Alessandra
12-03-2010, 10:55
Stop al regolamento che blocca
i talk show per la par condicio
Stop al regolamento dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nella parte che blocca i talk show in periodo elettorale. Il Tar del Lazio ha accolto la richiesta di Sky e Telecom Italia Media a favore della sospensione del regolamento, esattamente all'articolo 6, comma 2, varato dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che disciplina la par condicio in vista delle Regionali. È il punto che chiedeva una normativa così stringente sui talk show, tale da portare alla sospensione nell'ultimo mese di campagna elettorale.
Il testo del comma 2 dell'articolo 6 del regolamento Agcom per le Regionali 2010, prevede che «i notiziari diffusi dalle emittenti televisive e radiofoniche nazionali e tutti gli altri programmi a contenuto informativo, riconducibili alla responsabilità di specifiche testate giornalistiche registrate ai sensi di legge, si conformano con particolare rigore ai principi di tutela del pluralismo, dell'imparzialità, dell'indipendenza, dell'obiettività e dell'apertura alle diverse forze politiche, nonchè al fine di garantire l'osservanza dei predetti principi, allo specifico criterio della parità di trattamento tra i soggetti e le diverse forze politiche individuate ai sensi dell'art. 2, comma 1, del presente regolamento». L'articolo 2 al comma 1 disciplina la definizione e quindi la presenza dei soggetti politici nelle Tribune politiche: di fatto i programmi di approfondimento erano stati equiparati alle regole delle tribune.
Le richieste sono state discusse davanti alla III sezione ter del Tribunale amministrativo regionale, presieduta da Maria Luisa De Leoni e così stamattina hanno deciso i giudici.
L'udienza di merito per la discussione del ricorso al 6 maggio. Per il Tar risultano non sprovviste di profili di fondatezza del ricorso le censure avanzate contro la delibera impugnata. Il tribunale amministrativo ha anche respinto la richiesta di sospensiva presentata da Federconsumatori contro il regolamento approvato dalla commissione di vigilanza Rai su par condicio.
Dopo la decisione del Tar del Lazio che mette in discussione il regolamento dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, fotocopia di quello della Commissione di Vigilanza per la Rai, si va verso una convocazione d'urgenza del Consiglio di amministrazione di Viale Mazzini. Era stato il Cda infatti a decidere la sospensione dei talk show in applicazione delle regole della Vigilanza. Il consiglio dovrebbe essere convocato dal presidente Paolo Garimberti per lunedì.
12 marzo 2010
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2010/03/par-condicio-tar-lazio-talk-show.shtml?uuid=41054dea-2db9-11df-a1ba-1eaad51dede4&DocRulesView=Libero
i talk show per la par condicio
Stop al regolamento dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nella parte che blocca i talk show in periodo elettorale. Il Tar del Lazio ha accolto la richiesta di Sky e Telecom Italia Media a favore della sospensione del regolamento, esattamente all'articolo 6, comma 2, varato dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che disciplina la par condicio in vista delle Regionali. È il punto che chiedeva una normativa così stringente sui talk show, tale da portare alla sospensione nell'ultimo mese di campagna elettorale.
Il testo del comma 2 dell'articolo 6 del regolamento Agcom per le Regionali 2010, prevede che «i notiziari diffusi dalle emittenti televisive e radiofoniche nazionali e tutti gli altri programmi a contenuto informativo, riconducibili alla responsabilità di specifiche testate giornalistiche registrate ai sensi di legge, si conformano con particolare rigore ai principi di tutela del pluralismo, dell'imparzialità, dell'indipendenza, dell'obiettività e dell'apertura alle diverse forze politiche, nonchè al fine di garantire l'osservanza dei predetti principi, allo specifico criterio della parità di trattamento tra i soggetti e le diverse forze politiche individuate ai sensi dell'art. 2, comma 1, del presente regolamento». L'articolo 2 al comma 1 disciplina la definizione e quindi la presenza dei soggetti politici nelle Tribune politiche: di fatto i programmi di approfondimento erano stati equiparati alle regole delle tribune.
Le richieste sono state discusse davanti alla III sezione ter del Tribunale amministrativo regionale, presieduta da Maria Luisa De Leoni e così stamattina hanno deciso i giudici.
L'udienza di merito per la discussione del ricorso al 6 maggio. Per il Tar risultano non sprovviste di profili di fondatezza del ricorso le censure avanzate contro la delibera impugnata. Il tribunale amministrativo ha anche respinto la richiesta di sospensiva presentata da Federconsumatori contro il regolamento approvato dalla commissione di vigilanza Rai su par condicio.
Dopo la decisione del Tar del Lazio che mette in discussione il regolamento dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, fotocopia di quello della Commissione di Vigilanza per la Rai, si va verso una convocazione d'urgenza del Consiglio di amministrazione di Viale Mazzini. Era stato il Cda infatti a decidere la sospensione dei talk show in applicazione delle regole della Vigilanza. Il consiglio dovrebbe essere convocato dal presidente Paolo Garimberti per lunedì.
12 marzo 2010
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2010/03/par-condicio-tar-lazio-talk-show.shtml?uuid=41054dea-2db9-11df-a1ba-1eaad51dede4&DocRulesView=Libero