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Visualizza Versione Completa : In Uganda i cristiani stanno per introdurre l’ergastolo o pena capitale contro i gay!



willypd
19-02-2010, 12:38
E poi qualcuno ha il coraggio di dire che nei paesi cristiani si vive in libertà. Visto che qualcuno non gradisce il fatto che le mie critiche siano rivolte quasi esclusivamente all'ambito nazionale vi segnalo questo articolo apparso in "The New York Times": minitrue.it/02/2010/lintegralismo-cristiano-evangelico-sulluganda (http://minitrue.it/02/2010/lintegralismo-cristiano-evangelico-sulluganda/)
Alla faccia di quegli anticlericali (in special modo quelli italiani) che pensano che il problema del cristianesimo siano solo il Vaticano e la chiesa cattolica e poi simpatizzano per altre forme di cristianesimo (tipo gli evangelici). Il problema non è questa o quella chiesa, il problema è il cristianesimo in sé: TUTTO il cristianesimo (questa mia affermazione è supportata da decine di post che potete trovare in archivio)!

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L'integralismo cristiano evangelico sull'Uganda
di: Jaques M. Hotteterre
http://minitrue.it/wp-content/uploads/2010/02/uganda_gay-300x280.jpg
Il paese africano è in procinto di introdurre una legge che prevede la pena dell’ergastolo per gli omosessuali, che viene elevata a pena capitale se quest’ultimi sono sieropositivi all’HIV. Contro questo palese calpestare ogni diritto umano, è intervenuto (http://www.uaar.it/news/2010/01/18/uganda-lonu-interviene-contro-la-legge-anti-gay/) l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per per i diritti umani che è riuscito quantomeno a posporre l’entrata in vigore della legge che, in un primo momento, era prevista per il gennaio scorso.
E’ in corso una forte mobilitazione internazionale per fare pressioni attraverso una petizione – che si può firmare qua (http://www.avaaz.org/it/uganda_rights_2/?vl) – sul presidente dell’Uganda Museveni perchè receda dall’intento.
Ma è interessante notare come l’influenza dell’integralismo evangelico americano sia dietro la politica omofobica ugandese. Già il 3 gennaio il New York Times, con un articolo-inchiesta (http://www.nytimes.com/2010/01/04/world/africa/04uganda.html) di Jeffrey Gettleman, aveva denunciato come dietro la proposta legislativa ugandese vi fossero le organizzazioni evangeliche americane notoriamente arroccate su posizioni integraliste. Il deputato promotore di questa legge – David Bahati (http://www.pensitoreview.com/2009/11/25/the-family-c-street-group-tied-to-uganda-death-penalty-for-gays/) – è membro del gruppo politico-religioso The Fellowship (http://en.wikipedia.org/wiki/The_Fellowship_%28Christian_organization%29#Controversial_leadership_model) – conosciuto anche come The Family – caratterizzato dall’estremismo in campo religioso e dall’ultraconservatorismo teocratico in quello politico.
Il movimento gay è un “istituzione del male”; “l’omosessualità è una minaccia per la famiglia tradizionale africana”; “gli omosessuali possono scordarsi i diritti umani”. Queste le dichiarazioni di James Nsaba Buturo, ministro dell’etica e dell’integrità del governo ugandese.