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Ciancimino jr: ecco la lettera che mio padre scrisse a BerlusconiIl figlio di 'don' Vito nell'aula bunker di Palermo: "Forza Italia nacque dalla trattativa tra Stato e mafia"
08/02/10
SONDAGGIO
C'è stato accordo Stato-mafia?
Forza Italia è nata da una trattativa tra Stato e mafia. A rivelarlo è Massimo Ciancimino, il figlio di Vito, l'assessore e sindaco di Palermo colluso con Cosa Nostra, oggi sul banco dei testimoni nell'aula bunker dell'Ucciardone. "Nel '94 mi venne consegnato un pizzino da persone vicine a Lo Verde (Bernardo Provenzano). Era indirizzato a Berlusconi e Dell'Utri", ha detto Ciancimino rispondendo alle domande del procuratore aggiunto Antonio Ingroia, nell'ambito del processo Mori-Obinu, e ricostruendo la "cosiddetta terza fase della trattativa tra mafia e Stato". "Mio padre, più tardi, nel '99-2000 - ha continuato - mi ha detto che Forza Italia era nata nel periodo della trattativa". Ciancimino ha poi mostrato "una lettera manoscritta" del padre che "scrisse per conoscenza all'onorevole Berlusconi". La produzione dei documenti è stata ammessa dai giudici, nell'ambito del processo. ......continua
Ciancimino: "Forza Italia è nata
grazie alla trattativa mafia-Stato"
Massimo Ciancimino torna in aula, al processo che vede imputato il generale Mario Mori di aver favorito la latitanza di Bernardo Provenzano, e accusa: "La trattativa Stato mafia proseguì anche dopo il 1992". Un pizzino di Provenzano diretto a Dell'Utri e Berlusconi.
di Salvo Palazzolo
"Nel 1994, l'ingegner Lo Verde, alias Bernardo Provenzano, mi fece avere tramite il suo entourage una lettera destinata a Dell'Utri e Berlusconi. Io la portai subito a mio padre, che all'epoca era in carcere: lui mi disse che con quella lettera si voleva richiamare Berlusconi e Dell'Utri, perché ritornassero nei ranghi. Mio padre mi diceva che il partito di Forza Italia era nato grazie alla trattativa e che Berlusconi era il frutto di tutti questi accordi".
Massimo Ciancimino torna nell'aula bunker di Palermo, al processo che vede imputato l'ex generale del Ros ed ex capo dei servizi segreti Mario Mori di aver protetto la latitanza del capomafia Bernardo Provenzano. Rispondendo alle domande del pubblico ministero Antonio Ingroia, il figlio dell'ex sindaco ha ripercorso il contenuto di un pizzino che ha consegnato nei mesi scorsi ai magistrati di Palermo.
"E' rimasta solo una parte di quella lettera - dice Ciancimino - eppure, fino a pochi giorni prima della perquisizione fatta dai carabinieri nel 2005 a casa mia, nell'ambito di un'altra indagine, il documento era intero. Ne sono sicuro. Non so cosa sia successo dopo".
In ciò che è rimasto nella lettera si legge: "... posizione politica intendo portare il mio contributo (che non sarà di poco) perché questo triste evento non ne abbia a verificarsi. Sono convinto che questo evento onorevole Berlusconi vorrà mettere a disposizione le sue reti televisive". Il "triste evento" sarebbe stato un atto intimidatorio nei confronti del figlio di Silvio Berlusconi.
Massimo Ciancimino spiega: "Provenzano voleva una sorta di consulenza da parte di mio padre: questo concetto di mettere a disposizione le reti televisive l'aveva suggerito proprio lui a Provenzano, qualche tempo prima. Mio padre si ricordava di quando Berlusconi aveva rilasciato un'intervista al quotidiano Repubblica. Diceva che se un suo amico fosse sceso in politica lui non avrebbe avuto problemi a mettere a disposizione una delle sue reti".
Vito Ciancimino avrebbe poi rielaborato la lettera di Provenzano: Massimo Ciancimino ha consegnato questa mattina al tribunale il secondo foglio della bozza scritta dal genitore. "La lettera è indirizzata a Dell’Utri e per conoscenza al presidente del consiglio onorevole Silvio Berlusconi – spiega il testimone – io fui incaricato di riportarla a Provenzano. Poi non so che fine abbia fatto e se sia stata consegnata".
Insorge in aula l'avvocato Piero Milio, uno dei legali del generale Mori: "Cosa c'entrano questi argomenti con il processo, che si occupa della presunta mancata cattura di Provenzano nel 1995 a Mezzojuso, provincia di Palermo?". Il presidente della quarta sezione del tribunale, Mario Fontana, respinge l'opposizione e invita il pubblico ministero Ingroia a proseguire nelle domande: “ E' comunque importante accertare cosa sia avvenuto eventualmente prima o dopo”, dice.
Secondo la ricostruzione di Massimo Ciancimino, fatta propria dalla Procura, la trattativa fra mafia e Stato condotta durante le stragi del 1992 avrebbe avuto una "terza fase": "A Vito Ciancimino, nel rapporto con Cosa nostra, si sarebbe sostituito Marcello Dell'Utri”, è l'accusa del figlio dell'ex sindaco. Che aggiunge: "Mio padre mi disse che fra il 2001 e il 2002 Provenzano aveva riparlato con Dell’Utri".
La "bozza Ciancimino" ha un passaggio in più rispetto al documento sequestrato nel 2005. E’ scritto nel finale: "Se passa molto tempo e non sarò indiziato del reato di ingiuria sarò costretto ad uscire dal mio riserbo che dura da anni e convocherò una conferenza stampa". Chiede il pubblico ministero Nino Di Matteo: "Cosa sua padre minacciava di svelare?".
Risponde Ciancimino junior: "L’origine della coalizione che aveva portato in politica Silvio Berlusconi". Chiede ancora il pm: "A quando risaliva la bozza?". Ciancimino: "Il 1994-1995".
I SERVIZI SEGRETI Nell’audizione di Massimo Ciancimino torna il misterioso “signor Franco”, l’agente dei servizi segreti che secondo Ciancimino junior sarebbe stato in contatto con il padre e con Provenzano. “Dopo un’intervista con Panorama, in cui emergeva in qualche modo un mio ruolo nell’arresto di Riina, il signor Franco mi invitò caldamente a tacere e a non parlare più di certe vicende perché tanto non sarei mai stato coinvolto e non sarei mai stato chiamato a deporre. Cosa che effettivamente avvenne – accusa Ciancimino junior - visto che fino al 2008, quando decisi di collaborare con i magistrati, nessuno mi interrogò mai”. Anche durante gli arresti domiciliari Massimo Ciancimino avrebbe ricevuto una strana visita: “Un capitano dei carabinieri – dice il testimone – mi invitò caldamente a non parlare della trattativa e dei rapporti con Berlusconi”.
Un emissario del signor Franco gli avrebbe pure preannunciato un’i mminente inchiesta nei suoi confronti e persino gli arresti domiciliari: “Per questo, ero stato invitato ad andare via da Palermo”. Ciancimino riferisce ancora le parole che gli avrebbe riferito il capitano del Ros Giuseppe De Donno, collaboratore di Mori:”Mi rassicurò che nessuno mi avrebbe mai sentito sulla vicenda relativa all’arresto di Riina. Su questa vicenda – mi disse - sarebbe stato persino apposto il segreto di Stato”.
LA PERQUISIZIONE Secondo la Procura, l’ultimo mistero legato al caso Ciancimino sarebbe quello della perquisizione del 2005: “Nessuno dei carabinieri presenti – accusa il testimone - chiese di aprire la cassaforte, che era ben visibile nella stanza di mio figlio”. Si commuove Massimo Ciancimino quando vede le fotografie della casa, fatte di recente dalla Dia su ordine della Procura. “In quella villa di Mondello ho tanti ricordi – spiega – lì ha vissuto mio figlio dopo la nascita”. Dopo una breve sospensione dell’udienza, Ciancimino torna ad accusare: “I carabinieri e qualcun altro sapevano che in quella cassaforte c’e rano il papello e altri documenti”.
LE MINACCE “Anche la settimana scorsa ho ricevuto delle pesanti intimidazioni – denuncia Massimo Ciancimino – sul parabrezza della mia auto è stata lasciata una lettera dal contenuto molto chiaro: neanche i magistrati di Palermo ti potranno salvare”.
(08 febbraio 2010)
http://palermo.repubblica.it/dettaglio/ciancimino:-forza-italia-e-nata-grazie-alla-trattativa-mafia-stato/1853208/2
(Tra uno scatolone per traslochi e l'altro...:)), scusate la fretta, ma questa notizia mi ha ringalluzzito :).
...
(Tra uno scatolone per traslochi e l'altro...:)), scusate la fretta, ma questa notizia mi ha ringalluzzito :).
Mi sà che è l'assenza di notizie da traslocco che ringalluzzisce. Infatti nel frattempo hanno approvato il legittimo impedimento in attesa del Lodo "costituzionale" Alfano 2.
Bondourant
08-02-2010, 15:09
lo avevo già segnalato
qui c'è tutto.
sono 900 pagg. ma si può leggere a pezzi
http://www.lafeltrinelli.it/static/images-1/l/757/2766757.jpg
qui altre conferme
(molte cose si intersecano con il libro di Genchi)
http://img2.webster.it/BIT/842/9788804558422g.jpg
Mi sà che è l'assenza di notizie da traslocco che ringalluzzisce. Infatti nel frattempo hanno approvato il legittimo impedimento in attesa del Lodo "costituzionale" Alfano 2.
Si si, ho sentito anche quello, ma mi stavano tagliando il muro per il lucernario.
Mi sento ovviamente su un'altro pianeta, (ho cazzi, mazzi e giuggiole da risolvere in brevissimo tempo), ma la notizia di oggi mi ha ringalluzzito!
In ufficio tutti i colleghi gia' abituati a vestirsi di nero,(visto la nuova corrente governativa), mi han visto passare rapida e leggiadra a firmare un'altra richiesta di ferie per trasloco.
Tra me che son stravolta e loro che sono "inebetiti", non so chi se la passa peggio :))
Intanto la mia cucina è gialla, (come presumo la faccia di Bersani che ora dovra' decidersi, no?), la mia camera da letto verde bosco, (come presumo la faccia di bossi e castelli o di "mavala'ghedini").
Cosa succedera? Presumo niente, visto l'opposizione che abbiamo.
Ma sento montare questa valanga di nefandezze a dismisura, cosi' come gli scatoloni che devo fare.
Ecco perche' nell'immediato è piu' urgente che io torni ai miei scatoloni e la politica a cuocersi lentamente, come una ribollita: di cos'altro si ha bisogno per mandare in galera il Premier? il bollino DOC?
Sa' il signore!...
Mr. Bond, i miei rispetti rosa.gif
Bondourant
08-02-2010, 15:57
Cosa succedera? Presumo niente, visto l'opposizione che abbiamo.
Ma sento montare questa valanga di nefandezze a dismisura, cosi'
sono dichiarazioni un po' fragili da un punto di vista probatorio...
sono dichiarazioni un po' fragili da un punto di vista probatorio...
Ma io non parlavo da un punto di vista probatorio, parlavo in genere, circa coloro i quali si son recati in pellegrinaggio al san raffaele e poi ad arcore...
Parlavo della "consapevolezza" collettiva, per lasciar perdere quella politica.
I licenziati, i cassaintegrati, il popolo viola, gli appesi sui cornicioni delle scuole chiuse, fanno politica.
La magistratura vorrei vedere che spazi ha per agire, (visti i nuovi decreti e visto il tasso di conoscenza e consapevolezza della societa').
Sono considerazioni fragili, perche' mi sento fragile, politicamente non rappresentata e senza futuro. Sai che novita'!
Bondourant
08-02-2010, 16:15
Sono considerazioni fragili, perche' mi sento fragile, politicamente non rappresentata e senza futuro. Sai che novita'!
non ho capito allora se ti riferivi alle dichiarazioni
(di quello si parlava) sulla coscienza politica quello non ha fatto colpi di stato, lo hanno votato, forse non lo sapevano...
andiamo a Lourdes ?
(che palle con sto trasloco rosa.gif
ti chiamerò GONDRAND..)
non ho capito allora se ti riferivi alle dichiarazioni
(di quello si parlava) sulla coscienza politica quello non ha fatto colpi di stato, lo hanno votato, forse non lo sapevano...
andiamo a Lourdes ?
(che palle con sto trasloco rosa.gif
ti chiamerò GONDRAND..)
Siamo alla solita spaccatura del capello in quattro...(vedi perche' poi perdo la pazienza?) :)
Salta fuori questa affermazione di Ciancimino che a me personalmente non sorprende. Mi pare neanche te e tanti altri, quindi la mia perplessita' e' rivolta all'uso che ne potrebbe fare una sana opposizione. Perche'? Perche', consapevole del fatto che in questo paese non abbiamo una sana opposizione, non mi arrischio a pensare su quali ripidissime scale vogliano arrampicarsi, pur di salvare capra e cavoli...
No, a Lourdes non ci vado manco se piangi in ginocchio, semmai chiama sto' GONDRAND, perche' io sono veramente al lumicino...
Secondo me, dovrebbe intervenire l'ONU.
Non per altro: caschi blu e caschi marroni: la nuova impronta estate 2010 made in Italy! :)
http://img51.imageshack.us/img51/107/1265642623785silviolett.jpg
[/URL][url]http://palermo.repubblica.it/multimedia/home/22938231/1 (http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=11444041cdfd02fc)
La lettera di Ciancimino a Berlusconi
Ecco la bozza che Vito Ciancimino inviò a Bernardo Provenzano per una lettera a Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi. Al processo Mori, Massimo Ciancimino ha consegnato a sorpresa in aula il manoscritto: "Risale al 1993-1994 - ha spiegato - poi non so se la lettera fu spedita"
Se è originale è una bomba! Certo c'è da chiedersi come mai tanto tempo, e perchè in un periodo che non è dei più favorevoli.
Alfano: "Ciancimino Junior
vuole delegittimare il governo"
ROMA - Pdl come un sol uomo contro Massimo Ciancimino e le parole da lui dette surante la sua testimonianza a Palermo. Il ministro della Giustizia Angelino Alfano è netto: "Il governo Berlusconi ha fatto con le leggi l'esatto contrario di quello che prevede il 'papello' di cui tanto si parla. Lui vuole solo delegittimare l'esecutivo".
http://www.repubblica.it/politica/2010/02/08/news/reazioni_ciancimino-2227536/
(08 febbraio 2010)
http://www.iljester.it/wp-content/2009/09/alfano-angelo.jpg
Ma chi puo' credere alle parole di questo....humungus ?
Gli humunghis?..:D
Se è originale è una bomba! Certo c'è da chiedersi come mai tanto tempo, e perchè in un periodo che non è dei più favorevoli.
perizia calligrafa...
Se è originale è una bomba! Certo c'è da chiedersi come mai tanto tempo, e perchè in un periodo che non è dei più favorevoli.
nei processi ci spero poco, Andreotti docet
Bondourant
08-02-2010, 19:12
"Il governo Berlusconi ha fatto con le leggi l'esatto contrario di quello che prevede il 'papello' di cui tanto si parla.
lo fece anche JFK dopo che la sua famiglia fece per anni affari con la mafia.
fantasma76
08-02-2010, 21:03
Tanto fumo e niente arrosto, ha detto quello che tutti sapevamo, ma le prove?
Un manoscritto del padre, un sindaco criminale, che prova è?
Ormai ci servono le foto di Delutri che incontra i bos, e una prova che poi Delutri mettesse a conoscenza altri delle trattative, e non fosse lui al vertice, circondato da idioti insenzienti che se ne fregavano di come andassero realmente le cose, l'importante erano i risultati.
Datemi queste prove, e vi organizzo una rivoluzione, fino ad allora sono tutte chiacchiere e distintivi.
lo fece anche JFK dopo che la sua famiglia fece per anni affari con la mafia.
Grazie al trasloco, salta fuori questo libricino di Bruno Mondadori.
Arthur Miller "I Presidenti americani e l'arte di recitare".
Cito pag. 66: "Un leader americanoo puo' tenere la sua omelia domenicale se ha sempre la sua spada a portata di mano. Due esempi: Franklin Delano Roosvelt e Johhn Fitzgeral Kennedy.
Ma questa tipologia è quella del populista aristocratico...".
Non ho elementi conoscitivi sufficienti per darti ragione o torto e poi mi son tagliata un dito e mi fa' molto male e quindi vado a dormire.:(
Di fatto, a me pare che il "cavaliero" abbia in qualche modo annoiato i mammasantissima.
L'avevo gia' detto: incaprettatto lo troveremo, ajo'!
...E Bersani avra' sempre di piu' uno sguardo "cipiglioso".
Se andiamo avanti cosi', tra trent'anni avremo un'opposizione smagliante!:D
fantasma76
08-02-2010, 21:53
lo fece anche JFK dopo che la sua famiglia fece per anni affari con la mafia.
Interessante non ne sapevo nulla
http://archiviostorico.corriere.it/1995/dicembre/23/KENNEDY_mito_nel_fango_della_co_0_95122311971.shtml
KENNEDY Un mito nel fango della mafia
I due fratelli usarono Cosa Nostra e ne rimasero vittime
Bondourant
08-02-2010, 22:17
Interessante non ne sapevo nulla
http://archiviostorico.corriere.it/1995/dicembre/23/KENNEDY_mito_nel_fango_della_co_0_95122311971.shtml
KENNEDY Un mito nel fango della mafia
I due fratelli usarono Cosa Nostra e ne rimasero vittime
ne parlammo in un vecchio 3D io Alì e (se no ricordo male anche Hatman) non mi stupisco del tuo stupore, tutti abbiamo creduto
al mito.
2 libri
american tabloid
sei pezzi da mille
e saprai tutto (anzi di più) :)
ma davvero pensate che Cianci junior abbia solo quel documento ?
ingenui. il pargolo del ex sindaco del sacco di Palermo ( cinghia di trasmissione fra politica e Provenzano) è rinviato a giudizio per riciclaggio e gli hanno sequestrato il patrimonio di famiglia.
e lui ha premuto il primo bottone rosso.
Bondourant
09-02-2010, 09:00
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Premetto di essere molto incredula relativamente alle ultime rivelazioni di Ciancimino (e anche alle penultime a dire il vero). Ciò detto stamane alla rassegna stampa di rainews 24 hanno mostrato una vignetta di ellekappa relativa appunto alle suddette rivelazioni. Purtroppo non riesco a trovarla.
Qualcuno di voi ha i canali giusti per poterla reperire sul web?
Ero di fretta l'ho udita vagamente ma mi è comunque parsa assai ben costruita. Un personaggio si rivolge all'altro dicendo: ma come si fa ad avere la certezza che quello che dice Ciancimino junior sia vero? e l'altro di rimando: per avere la certezza devi elevare tutto alla P2.
Bondourant
10-02-2010, 00:18
Datemi queste prove, e vi organizzo una rivoluzione, fino ad allora sono tutte chiacchiere e distintivi.
lascia stare Brian de Palma e De Niro
(tu sei uno stronzo, non sei niente sei solo chiacchiere e distintivo
Gli intoccabili) :D
non le avrai mai le prove Cianci Jr si ferma qui, è bastato l'avvertimento, lo assolveranno e gli restituiranno il patrimonio
oppure lo condanneranno, e qualcuno gli restituirà il patrimonio..
fidati
http://img35.imageshack.us/img35/613/ellekappap2bannernonleg.png
Fantastica! E' costruita meglio di quanto ricordassi :)
Bondourant
10-02-2010, 23:31
La domanda è diventata uno slang che attraversa salotti borghesi e mercati popolari, uffici e redazioni, bar e sale Bingo, in una parola, tutta Palermo: "Perché parla Massimuccio?". E, soprattutto, perché parla proprio ora? Perché un giovane rampollo della borghesia mafiosa dal cognome pesante, che ha respirato omertà da quando era in fasce, custode di segreti e di miliardi, decide un giorno di fine 2007 di abbandonare la sua "dolce vita", destinata a continuare nonostante una condanna per riciclaggio e una confisca di 60 milioni di euro per incontrare Maurizio Belpietro, allora direttore di Panorama, e avventurarsi sui sentieri impervi della trattativa "mafia-stato" sollevando una querelle istituzionale dai risvolti imprevedibili?
E aprendo, di fatto, la strada ai primi interrogatori di gennaio 2008 (Caltanissetta) e marzo 2008 (Palermo) per puntare, come missili, le sue parole e i suoi documenti, contro Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi? In buona sostanza a Palermo la domanda alimentata dalla diffidenza verso un cognome che ha segnato in negativo la città e una vicenda istituzionale dai contorni ancora confusi, e: "chi glielo fa fare?".
Come per la formazione della squadra rosanero, ciascuno dei palermitani, ha, ovviamente, una propria risposta, a volte ancorata al terreno della logica, più spesso in volo nei cieli della dietrologia. Vuole salvare quel che resta (e non è probabilmente poco) del patrimonio familiare? Vuole sfuggire alla misura di prevenzione personale, l’unica che veramente lo spaventa e che gli impedirebbe di continuare a fare il trader sui mercati di mezzo mondo? Regola conti antichi del padre eseguendo una volontà testamentaria non scritta di don Vito, che negli ultimi mesi di vita gli descrisse "in maniera criptica la natura dei suoi rapporti economici attraverso una rete di prestanome?".
Lui la spiega cosi’, mescolando ragioni nobili e meno nobili, familiari e civili: "L’amico del sig. Franco mi disse di non parlare di lui, del suo mondo, di Berlusconi e della trattativa, De Donno mi assicurò che sulla trattativa avrebbero messo il segreto di Stato. E il pm Sciacchitano, attraverso il prof. Lapis, mi mandò a dire di non parlare della società del gas: a Lapis risposi che mi ero rotto le scatole di proteggere tutti e pagare solo io. E mia moglie (stanca dei guai giudiziari, ndr) mi disse che stavo rovinando il bambino chiamandolo Vito Andrea. Con lei presi un impegno, il giorno che sarei stato condannato avrei smesso con questa vita. Da oggi voglio che mio figlio Vito sia orgoglioso di portare il cognome che porta".
Se la serenità interiore di Gaspare Spatuzza notata da più d’un pm è il biglietto da visita della sua conversione religiosa, appare oggettivamente più difficile attribuire alle parole di Ciancimino jr, per ragioni familiari da sempre immerso in una sub cultura omertosa, l’abito laico di una folgorazione civile sulla via di Arcore.
Ma se è giusto interrogarsi sul perché il giovane Massimo parli solo adesso, appare lecita la medesima domanda nei confronti di altre memorie ad orologeria dei protagonisti sul palcoscenico istituzionale, da Nicola Mancino a Claudio Martelli, da Liliana Ferraro a Luciano Violante fino agli stessi Mori e De Donno, che rivelarono dopo sei anni il loro incontro del 25 giugno con Paolo Borsellino.
A conferma che i buchi neri di quella stagione sono ancora numerosi, e i miliardi di Ciancimino portati a Milano alla fine degli anni ’70, come testimoniano le sentenze dei processi di mafia e di bancarotta e le collezioni dei giornali dell’epoca, possono costituire una formidabile chiave interpretativa per rileggere vicende ancora attuali nell’Italia dei patti e dei ricatti.
il Fatto Quotidiano del 10 febbraio
Bondourant
11-02-2010, 16:42
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fantasma76
13-02-2010, 20:18
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Pure La Russa, e chi se lo aspettava che oltre ad essere fascista era pure mafioso.
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