Visualizza Versione Completa : Permessi di soggiorno a punti per gli immigrati
Polemica su permesso di soggiorno a punti per gli immigratiTurco (Pd): sarà una forca caudina che ostacolerà l'integrazione.
Il ministro degli Interni: avrà la carta solo chi dimostra di volersi integrare, pena l'espulsione
Un permesso di soggiorno a punti con specifici obiettivi da raggiungere. E' questa la nuova proposta per l'integrazione degli immigrati di cui ha parlato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, di concerto con il ministero del Welfare e che ha scatenato le polemiche e le critiche da parte dell'opposizione.
"Abbiamo discusso del regolamento che prevede la stipula di un accordo di integrazione al momento del rilascio del permesso di soggiorno - ha spiegato Maroni - Con questo accordo vengono definiti specifici obiettivi da raggiungere nel periodo di vigenza dei permessi di soggiorno, ovvero nei due anni". L'accordo prevede poi una valutazione da parte dello Sportello unico sul raggiungimento di questi obiettivi" tra cui "anche la conoscenza della lingua italiana. E' un sistema per garantire l'integrazione - ha sottolineato Maroni -: 'Io ti dico cosa fare, ti suggerisco cosa fare affinché tu possa integrarti perfettamente nella comunità in cui sei venuto a vivere'".
Se alla fine di questo percorso "sono stati raggiunti gli obiettivi, c'è il rinnovo del permesso di soggiorno. Se non sono stati raggiunti - ha concluso il ministro - c'è l'espulsione". Un provvedimento che a detta dei ministri sarebbe già pronto per entrare uin vigore e che è nell'interesse di "chi richiede il permesso di soggiorno" perché "chi non lo fa vuol dire che non vuole integrarsi".
Le critiche non si sono fatte attendere. Livia Turco, responsabile Pd per l'immigrazione, ha paragonato il permesso di soggiorno a punti "alla forca caudina che ostacolerà l'integrazione e favorirà l'irregolarità. L'Italia non è il Canda, nel nostro Paese per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno occorre aspettare un anno, i corsi di lingua e di cultura sono gestiti dal volontariato e dalla Chiesa, non è possibile aspettarsi altro".
COME FUNZIONA
Il permesso di soggiorno 'a punti' prevede il raggiungimento di un credito (30 punti) in due anni (è la durata di un permesso). Al termine di questo percorso, se non dovesse essere raggiunto l'obiettivo, sarebbe previsto un anno di proroga. Al termine dei due anni, una volta raggiunti gli obiettivi prefissati nell'accordo, gli immigrati potrebbero chiedere la carta di soggiorno.
(...)
(Apcom)
http://notizie.virgilio.it/cronaca/polemica_permesso_soggiorno__punti.html
Permesso 'a punti', gli immigrati dovranno sapere la Costituzione
La proposta dei ministri Maroni e Sacconi
http://notizie.virgilio.it/notizie/esteri/2010/02_febbraio/05/permesso%20%20a%20punti%20%20%20gli%20immigrati%20dovranno%20sapere%20la%20costituzione,22837646.html
IMMIGRATI: CDM IMPUGNA LEGGE REGIONALE PUGLIA
http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/02_febbraio/04/immigrati%20%20cdm%20impugna%20legge%20regionale%20puglia,22829777.html
IMMIGRATI: TURCO(PD), PERMESSO SOGGIORNO 'A PUNTI' FAVORIRA' IRREGOLARI
http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/02_febbraio/04/immigrati%20%20turco%20pd%20%20%20permesso%20soggiorno%20%20a%20punti%20%20favorira%20%20irregolari,22829285.html
Ma ci faccianoilpiacere maroni e compagnia bella !
Non hanno ancora capito che non si governa
un paese civile e democratico con pagelline e bilancini !!!
fantasma76
05-02-2010, 15:29
Secondo me è una legge pericolosa, un passo avanti verso la secessione, conosco un infinità di persone che sanno parlare solo in dialetto, e hanno una difficoltà inaudita ad esprimersi in italiano, per la costituzione non la conoscono manco i parlamentari figuriamoci il popolo. E da questi presupposti che interpretando la legge intere reggini potrebbero autosecessionarsi.
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è proprio vero, questi del parlamento non sono italiani, andrebbero tutti espulsi.
taccaromiceto
05-02-2010, 19:24
Rosicate pure.
Cercate come funziona la più tranquilla nazione americana votata alla multiculturalità:
IL CANADA.
Oppure fate copia incolla dal testo del permesso di soggiorno a punti
Tanto è uguale.
http://notizie.virgilio.it/notizie/top_news/2010/02_febbraio/05/giovanardi_stoppa_il_permesso_a_punti_per_gli_immigrati,22847206.html
Giovanardi stoppa il permesso a punti per gli immigrati
Per il ministro è un provvedimento 'discutibile'
taccaromiceto
06-02-2010, 00:37
Normale amministrazione..in campagna elettorale.
Sondaggio su sky:
Sei favorevole all'introduzione del permesso di soggiorno a punti?
NO 25%
SI 75%
Ogni commento è superfluo
Roderigo
06-02-2010, 11:40
IMMIGRAZIONE Permesso di soggiorno come la patente
Il razzismo a punti del leghista Maroni
http://img641.imageshack.us/img641/4135/vignetta20100206.gif
di Luca Fazio - MILANO
L'occasione era di quelle ghiotte, e culturalmente anche rilevante, soprattutto per coloro che sono a digiuno di riviste politiche e palestre di pensiero: il ministro degli Interni adesso ha una sua rivista e si chiama Libertà civili. Non è una battuta. L'ha presentata ieri Roberto Maroni in persona, a fargli da spalla c'era il ministro del Welfare Sacconi. I due, a proposito di libertà e civiltà, hanno colto l'occasione per annunciare anche la raggiunta intesa sul cosiddetto «permesso di soggiorno a punti», provvedimento che presto verrà trasformato in decreto - e questa è una minaccia.
Il nuovo dispositivo razzista - che se fossimo in un paese normale dovrebbe costringere non solo i sindacati ma milioni di cittadini bianchi che ancora si vogliono civili a scendere in piazza per uno sciopero dei migranti a oltranza senza se e senza ma - si regge su un assunto demenziale che più o meno dice così: ti diamo un patentino, ci devi dimostrare che ti metti in riga, fissiamo 30 punti di «score» minimo da raggiungere, e in caso contrario... fuori dalle palle. Espulso, tu, la tua famiglia, il tuo lavoro, tutto quanto imbarcato su un charter, magari dopo un soggiorno di qualche mese in un Cie (che adesso anche il Pd comincia ad inquadrarli per quello che sono, galere vergognose).
Una volta, ai neri, che aspettavano in catene di sapere per quale padrone e in quale campo di cotone dovevano andare a crepare, venivano controllate le braccia e i denti, come agli animali; oggi invece, siccome un po' ci siamo evoluti, dovranno sostenere solo degli esamini e compiere «doveri» un po' meno invasivi. «Io ti suggerisco le cose da fare per integrarti nella comunità - ha sintetizzato Maroni - se le fai ti do il permesso di soggiorno, se non le fai significa che non vuoi integrarti. Lo applicheremo solo ai nuovi permessi di soggiorno». Quali esami? Dovranno dimostrare di conoscere la Costituzione italiana, per esempio, una prova che falcidierebbe almeno i due terzi (siamo ottimisti) del parlamento. E, inoltre, e questo è uno dei punti più qualificanti, gli immigrati dovranno dimostrare di conoscere bene la lingua italiana. E qui sorvoliamo, soprattutto sul fatto che ormai questo paese è stato consegnato nelle mani di persone che non litigano ma si arrendono di fronte a qualunque ipotesi di congiuntivo. Boutade a parte, il provvedimento prevede, come sempre, anche delle vere e proprie vigliaccate. L'obbligo di iscrizione al sistema sanitario nazionale, per esempio, in apparenza sembra una norma di elementare buon senso, ma non lo è in un paese che ha cercato di trasformare i medici in spie contro i «clandestini», e che costringe le persone ad evitare il ricovero in ospedale per non finire nelle mani della polizia. Altra trappola, gli stranieri dovranno dimostrare «la trasparenza dei contratti abitativi», in Italia!, dove un contratto regolare spesso non lo fanno neanche agli italiani, e con gli affitti che nelle grandi città si aggirano attorno ai 700 euro al mese per un monolocale. In sostanza si tratta solo di un altro sistema per braccarli, perché senza regolare affitto potrebbero essere espulsi da un momento all'altro. Tutto questo dispositivo demenziale sarà regolato da un sistema di punteggi: ogni esame corrisponderà a un «voto», e se dopo due anni il malcapitato non raggiungerà i 30 punti, il buon Maroni gli concederà un altro anno per mettersi in riga, ma dopo il terzo anno scatterà l'espulsione.
L'opposizione ha qualcosa da dire (da fare, ci sembrerebbe troppo)? Qualcuno, vivaddio, sa ancora reagire d'istinto, come Gianclaudio Bressa, capogruppo del Pd nella commissione affari costituzionali alla Camera: «Adesso le follie legislative dei mesi scorsi cominciano a dispiegare i loro incredibili effetti. Essere straniero in Italia vuol dire essere soggetto ad una scandalosa lotteria sociale i cui giudici imbrogliano in partenza. Siamo il paese più xenofobo d'Europa». E qui bisognerebbe fermarsi, e magari riflettere per ripartire. Invece no, perché poi intervengono le teste d'uovo del Pd, come Livia Turco, che stigmatizza, poi però si perde in considerazioni che spiegano perché il centrosinistra è così conciato sul tema delle migrazioni e dei diritti. Dice Turco che «in un paese come l'Italia, dove per ottenere il rinnovo del permesso bisogna aspettare più di un anno, il permesso di soggiorno a punti favorirà solo l'irregolarità». Perché, aggiunge, Maroni non può imitare il Canada che ha adottato quel sistema... Insomma, non siamo il Canada. Ecco l'argomento più perdente di tutti. Il permesso a punti non fa schifo perché non si può applicare, fa schifo e basta per una semplice ragione di principio.
il manifesto 5 febbraio 2010
http://www.ilmanifesto.it
taccaromiceto
06-02-2010, 11:51
A beh,leggendo il link spaevo che scriveva ancora la cazzata sui medici.
Daltronde la disinformazione di tale testata (di cazzo) giornalistica,è eseplare.
Ancora più infima di quella de ''il giornale''
Il Manifesto è l'unico giornale (quasi l'unico ) che faccia ancora cultura in Italia.
Comunque, Taccaromiceto, se non ti va quello, leggi questo sull'argomento , e non dirmi che neppure questo non va bene neee:)
http://bianchi.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/02/05/dubbi-sulla-patente-a-punti-per-gli-immigrati/
come fanno gli immigrati a conoscere la costituzione se neppure noi la conosciamo? Come ad avere un alloggio in queste condizioni ?
fantasma76
06-02-2010, 12:45
Sondaggio su sky:
Sei favorevole all'introduzione del permesso di soggiorno a punti?
NO 25%
SI 75%
Ogni commento è superfluo
Invece a me mi verrebbe da commentare chiedendo ai votanti articoli a caso della costituzione e se non sanno rispondere preparino la valigia ed escano dall'Italia, vogliamo creare un paese di saccenti extracomunitari che circolano liberamente sbeffeggiando la nostra ignoranza sulla nostra costituzione?
"Con la misura con la quale avrete misurato, sarà misurato anche a voi", non sono io a dirlo, questo è un precetto del Vangelo, misura con lo stesso metro con il quale misurano te. Come potremo poi biasimarli se misurano noi secondo la nostra stessa misura?
taccaromiceto
06-02-2010, 12:47
Esprimere dubbi sulla possibilità di avere un regolare contratto abitativo è una cosa.
Cercare di far passare la MENZOGNA che un'eventuale iscrizione all'ASL porterebbe ad una denucnia automatica,è un'altra Juliet
Invece a me mi verrebbe da commentare chiedendo ai votanti articoli a caso della costituzione e se non sanno rispondere preparino la valigia ed escano dall'Italia, vogliamo creare un paese di saccenti extracomunitari che circolano liberamente sbeffeggiando la nostra ignoranza sulla nostra costituzione?
"Con la misura con la quale avrete misurato, sarà misurato anche a voi", non sono io a dirlo, questo è un precetto del Vangelo, misura con lo stesso metro con il quale misurano te. Come potremo poi biasimarli se misurano noi secondo la nostra stessa misura?
Concordo completamente. anche senza vangelo, secondo me è un'idea risibile quella dei punti. non funzionerà e serve solo per buttare fumo negli occhi.
Certamente, tacca, dopo tutto quello che abbiamo sentito dire e visto fare dalla lega contro gli immigrati, tutto quello che propone maroni, puzza di bruciato . non ti sembra lecito pensare questo?
Ci vorrebbe prima una corretta politica di integrazione non credi ?
In fondo, cosa è stato fatto finora dalla destra, veramente, per l'integrazione ?
taccaromiceto
06-02-2010, 13:39
Politica d'integrazione con chi?
L'ho detto 1000 volte,l'integrazione deve essere voluta da entrambe le parti.
Avere una popolazione di immigrati che conosce la lingua,che è iscritta all'asl,che ha un regolare contratto d'affitto e che manda i figli a scuola,non potrà che essere un'ottima mano tesa da parte degli immigrati per un'integrazione reale e voluta.
In automatico,anche gli italiani accetteranno di buon grado di integrarsi con altre culture ecc.
Adesso si ha l'idea che NESSUNO dei 2 abbia voglia o bisogno di integrarsi.
Esprimere dubbi sulla possibilità di avere un regolare contratto abitativo è una cosa.
Cercare di far passare la MENZOGNA che un'eventuale iscrizione all'ASL porterebbe ad una denucnia automatica,è un'altra Juliet
Tacca, ma se ti postato in passato esempi concreti e testimonianze che questo accade! La smettiamo con questa manfrina?
fantasma76
06-02-2010, 13:42
secondo me è un'idea risibile quella dei punti.
Forse non del tutto, è vero che ci sono le leggi e che le devono rispettare come noi italiani, è vero che se non parli italiano il problema è tuo che non puoi manco chiedere un pezzo di pane, o capire cosa ti viene richiesto di fare, quindi tutto sommato è un aggiunta inutile, ma se proprio vogliamo metterci l'animo in pace, inventiamoci almeno dei punti a cui tutti gli italiani siano in grado di rispondere.
Io sono convinto che prima di imporre qualcosa a qualcuno uno debba essere lui stesso in grado di farlo, e sempre citando il vangelo, non fare come gli scribi e i farisei che legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito.
Io sono convinto che prima di imporre qualcosa a qualcuno uno debba essere lui stesso in grado di farlo, e sempre citando il vangelo, non fare come gli scribi e i farisei che legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito.
questo senz'altro, fondamentale.
Per poter comandare si deve saper fare.
Ciò detto, Fantasma, hai letto i requisiti che devono avere ?
http://www.businessonline.it/news/9890/Permesso-di-soggiorno-a-punti-come-fare-ad-ottenere-e-requisiti.html
Ora, secondo te, come è possibile attuarla senza prima una coretta politica? per esempio, come possono avere una "trasparenza abitativa" se non hanno accesso a contratti regolari ?
di essere in regola con il fisco ?
di conoscere l'italiano (che per inciso non conosciamo bene neppure noi )??
etc.. etc..
Ti sembra possibile ?
Politica d'integrazione con chi?
L'ho detto 1000 volte,l'integrazione deve essere voluta da entrambe le parti.
Scusa, potresti spiegarti meglio ?
Chi è che non vuole l'integrazione ?
Se intendi che la lega e maroni e compagnia bella non la vogliono, sono d'accordo. Tu chi intendi ?
Adesso si ha l'idea che NESSUNO dei 2 abbia voglia o bisogno di integrarsi.
Non concordo . te l'ho detto mille volte .:D
Chi non vuole ?
e chi non ha bisogno secondo te ?
taccaromiceto
06-02-2010, 13:58
Guarda che per conoscenza dell'italiano si intende riuscire a farsi capire,non a parlarlo in maniera fluente.
Il contratto abitativo poi mi sembra comunque il minimo.
Mi stati chiedendo un permesso di soggiorno,ok.
Vuoi dirmi almeno dove abiti o no?
Poi al massimo ci deve pensare la prefettura ad andare a beccare chi ha affittato in nero.
taccaromiceto
06-02-2010, 14:00
Scusa, potresti spiegarti meglio ?
Chi è che non vuole l'integrazione ?
Se intendi che la lega e maroni e compagnia bella non la vogliono, sono d'accordo. Tu chi intendi ?
Non concordo . te l'ho detto mille volte .:D
Chi non vuole ?
e chi non ha bisogno secondo te ?
Non la vogliono nemmeno la stragrande maggioranza degli immigrati.
Poi se ti fa piacere pensare il contrario,fai pure.
Partendo dall'obbligo scolastico in primis,fino ad arrivare all'accattonaggio.alla macellazione di bestie in casa ecc ecc
Guarda che per conoscenza dell'italiano si intende riuscire a farsi capire,non a parlarlo in maniera fluente.
E lo dici poco ?
Guarda che questo (anche solo questo) si porta dietro mucchi di problemi.
Chi potrà e saprà valutare se un immigrato conosce abbastanza bene l'italiano ?
cosa significa saper parlare bene l'italiano ?
a che livello ?
anche scrivere ?
e se fosse un analfabeta come fa ?
Il contratto abitativo poi mi sembra comunque il minimo. e come fanno ad avere un alloggio se ancora oggi (vedi 3d apposito) ci sono pregiudizi a dare loro l'alloggio? se c'è sfruttamento ?
Non sarebbe meglio pensare prima a fare politica di accoglienza e facilitazioni per il lavoro agli immigrati, dove peraltro sono richiestissimi ?
Roderigo
06-02-2010, 14:10
Immigrazione: dure critiche di Acli e Migrantes
al 'permesso di soggiorno a punti'
http://img194.imageshack.us/img194/712/immigrazionedurecritich.jpg
"Più che un permesso a punti, un percorso a ostacoli". Così il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero (http://www.acli.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=4585&mode=thread&order=0&thold=0&POSTNUKESID=5c61293318839b1df5765e137d74adc5), commenta l'annuncio dell'imminente istituzione da parte dei Ministri dell'Interno e del Lavoro di un percorso a punteggio per gli immigrati (http://www.stranieriinitalia.it/attualita-trenta_punti_per_vivere_in_italia_10303.html), finalizzato alla concessione del permesso di soggiorno. "Ancora una volta - afferma Olivero - prima ancora di attrezzarci per costruire un percorso di integrazione, si sta provvedendo a porre i paletti di un percorso a ostacoli, che già oggi per i cittadini immigrati che vogliono risiedere regolarmente in Italia è sufficientemente tortuoso. Già ora, infatti, per ottenere il permesso di soggiorno gli stranieri debbono soddisfare alcuni requisiti stringenti che fanno riferimento al reddito, all'abitazione, al lavoro".
"Il permesso di soggiorno - conclude il presidente delle Acli - dovrebbe essere la prima tappa di un percorso di avvicinamento alla cittadinanza. Per questa sì che avrebbero senso i requisiti di conoscenza della lingua italiana e della nostra Costituzione. Ma chi accompagna oggi gli immigrati in questo percorso? Finora solo la Chiesa e il volontariato. Sono anni che chiediamo invano un piano organico e nazionale per l'insegnamento della lingua italiana. In queste condizioni - conclude Olivero - il permesso a punti rischia di diventare l'ennesimo elemento di sofferenza e di vessazione psicologica e burocratica per le tante famiglie immigrate presenti nel nostro Paese".
Dello stesso parere il direttore di Migrantes (http://www.chiesacattolica.it/cci_new_v3/s2magazine/index1.jsp?idTable=-1&idUfficio=41), mons. Giancarlo Perego, secondo il quale "il permesso di soggiorno a punti si presenta come uno strumento "che in sé può anche essere positivo, ma che in una realtà come quella italiana appare come estemporaneo e inefficace". "Nel nostro paese - commenta mons. Perego a Aprile online (http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=14109) - mancano infatti quei paletti fondamentali, quelle strutture essenziali per l'integrazione, che rappresentano un prerequisito per fare in modo che strumenti come il permesso di soggiorno a punti possano avere successo. Per dirla con un paragone quello della patente a punti, la condizione dell'immigrato sarebbe quella di dover acquisire un permesso di guida valido vivendo però una situazione in cui mancano strade adeguate, non ci sono cartelli stradali, non vi è alcuna indicazione che aiuti nell'utilizzo dello strumento conseguito.
"Prima di lavorare su strumenti che rendono nella pratica più difficoltoso il percorso di incontro, regolarizzazione e integrazione - spiega mons. Perego - bisogna lavorare nel concreto sui cardini della cittadinanza e della residenza, costruendo una vera struttura intorno a ciò e destinando risorse: investimenti che finora però non abbiamo visto". Per il direttore di Migrantes "di fronte ad un paese che anziché dopo 40 giorni ti da' il permesso di soggiorno dopo un anno e in cui gli Sportelli immigrazione sono gravati da moltissimo lavoro, la cosa principale è di non aggravare ancora la burocrazia, ma di costruire una politica legata al territorio, con la collaborazione di comuni e associazioni, e con un forte rilancio di strumenti come quello delle 150 ore, in accordo con il mondo imprenditoriale e quello sindacale".
"Senza una politica di integrazione - conclude il direttore di Migrantes - ogni strumento rischia di essere o estemporaneo o tale da aggravare l'inefficacia di una situazione già di per sé assai precaria". Il permesso di soggiorno a punti va dunque "nell'ottica del pacchetto sicurezza", mira a "credere che la sicurezza passa attraverso uno strumento in più e non attraverso una politica diversa: e noi invece dobbiamo affermare proprio questo, anche perché penso che dal punto di vista del contrasto alla irregolarità questo strumento certamente non aiuti".
La nuova disciplina annuncata dai ministri Maroni e Sacconi (http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/05/news/stranieri_permesso_di_soggiorno_a_punti_avranno_la_carta_solo_se_si_integrano-2192815/index.html?ref=search) prevede due anni di tempo per imparare la lingua italiana, conoscere la Costituzione e le regole civili del nostro Paese, far studiare i figli, mettersi in regola col fisco. Se l'immigrato che chiede il permesso di soggiorno conquisterà questi obiettivi in 24 mesi quantificati in un punteggio di 30 punti, otterrà la "carta". Se non ci riuscirà (i punteggi scendono in caso di violazione del codice penale), avrà ancora un anno di tempo alla conclusione del quale scatterà, in caso di non raggiungimento del voto finale, l'espulsione. [GB]
6 febbraio 2010
www.unimondo.org (http://www.unimondo.org/In-primo-piano/Immigrazione-dure-critiche-di-Acli-e-Migrantes-al-permesso-di-soggiorno-a-punti)
taccaromiceto
06-02-2010, 14:16
E lo dici poco ?
Guarda che questo (anche solo questo) si porta dietro mucchi di problemi.
Chi potrà e saprà valutare se un immigrato conosce abbastanza bene l'italiano ?
cosa significa saper parlare bene l'italiano ?
a che livello ?
anche scrivere ?
e se fosse un analfabeta come fa ?
Come al solito mettiamo il carro davanti ai buoi.
Da quel che ho sentito,faranno degli appositi corsi e poi verranno esaminati eventuali capacità.
e come fanno ad avere un alloggio se ancora oggi (vedi 3d apposito) ci sono pregiudizi a dare loro l'alloggio? se c'è sfruttamento ?
Basta la residenza da un parente Juliet!
Possibile che non capisci come lo stato abbia bisogno di un indirizzo a cui mandarti anche delle semplici comunicazioni?
Non sarebbe meglio pensare prima a fare politica di accoglienza e facilitazioni per il lavoro agli immigrati, dove peraltro sono richiestissimi ?
No,almeno fino a quando non faranno una politica di facilitazione per il lavoro agli italiani,dove peraltro stanno sui tetti, e (alcuni) si danno fuoco per avere il diritto di lavorare.
Gli si da tutti curriculum vitae di questa gente alla confinundustria e gli si dice:
Ecco tutta la manodopera che vuoi.
Come al solito mettiamo il carro davanti ai buoi.
Da quel che ho sentito,faranno degli appositi corsi e poi verranno esaminati eventuali capacità.
Ma scusa, hai letto cosa dice maroni in proposito ?
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=90204&sez=HOME_INITALIA
Sembra un ultimatum, altrochè, una minaccia:
"quota 30 in tre anni oppure espulsione"
«Proprio oggi - ha spiegato Maroni - abbiamo discusso del regolamento che prevede la stipula dell'accordo di integrazione al momento del rilascio del permesso di soggiorno. È la legge sulla sicurezza che parla di specifici obiettivi da raggiungere (come la conoscenza della lingua italiana) nel giro di due anni con una valutazione da parte degli Sportelli unici per l'immigrazione. Se gli obiettivi sono stati raggiunti verrà concesso il permesso di soggiorno, altrimenti ci sarà l'espulsione».
E secondo lui questo è un modo per garantire l'integrazione ?
Ah, dimenticavo che gli immmigrati devono avere anche: "oltre alla conoscenza della lingua, l'iscrizione al Servizio sanitario nazionale, 12 anni di educazione di base, trasparenza nei contratti abitativi».
Sennò espulsi ?
E' questo il modo di garantire i diritti al lavoro e umanitari alle persone ?
Te lo dico io cosa succederà: avremo più irregolari.
Non ti pare?
Basta la residenza da un parente Juliet!
Possibile che non capisci come lo stato abbia bisogno di un indirizzo a cui mandarti anche delle semplici comunicazioni?
se sono stranieri , come fanno ad avere parenti qui?
Insomma,
non ti appare con ogni evidenza che sono paletti - lotteria a premi come qualcuno ha detto stamane, forche caudine ?
Poi al massimo ci deve pensare la prefettura ad andare a beccare chi ha affittato in nero.
ecco. ora cosa succederà?
aumenteranno gli irregolari, vedrai...
E’ stato approvato con 157 voti favorevoli tra PdL, Lega Nord e MpA, 124 no e 3 astenuti il nuovo Ddl Sicurezza che dalla fiducia alla Camera ha ricevuto l’ok definitivo dal Senato e che introduce grandi novità in materia di clandestinità, che diventa reato.
Permesso di soggiorno a punti e contributo per ottenere il titolo di soggiorno sono alcune delle misure di contrasto all'immigrazione clandestina raggruppate nel primo articolo del ddl sicurezza, introdotto dal primo maxiemendamento del governo.
I clandestini non rischiano l'arresto ma si vedranno infliggere un'ammenda dai 5mila ai 10mila euro e questa norma renderà possibile denunciare i clandestini all'autorità giudiziaria. Per ottenere il permesso di soggiorno, invece, bisognerà pagare una tassa tra gli 80 e i 200 euro che sarà fissata dai ministeri dell' Interno e dell'Economia.
L'extracomunitario che arriva in Italia senza permesso di soggiorno potrà rimanere nei Cie (Centri di identificazione ed espulsione) fino a 180 giorni. Carcere per chi affitta anche una stanza a stranieri che risultino irregolari al momento della stipula o del rinnovo del contratto di locazione. Diventano legali ed effettive le ronde (non armate) che potranno collaborare con le forze dell'ordine le associazioni di cittadini organizzate.
Le associazioni saranno iscritte in un apposito elenco a cura del prefetto. Sarà un decreto del ministro dell'Interno a disciplinare i requisiti necessari. Saranno ripristinati i poteri del procuratore nazionale antimafia e inasprito il 41-bis sulla detenzione dei boss mafiosi e torna l'obbligo per gli imprenditori di denunciare i tentativi di racket, pena l'esclusione dalle gare d'appalto che scatta anche quando la richiesta del pizzo emerga dalle risultanze di un rinvio a giudizio.
Saranno introdotte norme più severe contro i graffitari, che prevedono carcere fino a tre mesi se imbratteranno monumenti o palazzi di interesse storico, fino a sei mesi se l'azione vandalica riguarda immobili o mezzi pubblici, e contro coloro che impiegano bambini per l'accattonaggio.
Per i clochard verranno adottati elenchi in cui saranno registrati tutti i senza dimora e ritorna ad essere penalmente rilevante il reato di oltraggio a pubblico ufficiale. Stretta, infine, anche sulle patenti per chi guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti. Attenzione ai requisiti morali per il rilascio della patente.
http://www.businessonline.it/news/8924/Ddl-Sicurezza-diventa-legge-clandestini-permesso-di-soggiorno-a-punti-patenti-ronde-Le-novita.html
diventano legali le ronde ?
dove troveranno i soldi gli immigrati - per pagarsi il permesso di soggiorno?
taccaromiceto
06-02-2010, 14:56
se sono stranieri , come fanno ad avere parenti qui?
Insomma,
non ti appare con ogni evidenza che sono paletti - lotteria a premi come qualcuno ha detto stamane, forche caudine ?
La stragrande maggioranza di chi arriva qui ha già parenti o amici in Italia.
Poi ti svelo un segreto:
40 anni fa mio padre dovette rifare 5 anni di scuola anche se aveva terminato il periodo di studio in Italia,altrimenti lo rimandavano indietro perchè non aveva studiato tutti gli anni necessari.
I 12 anni di istruzione obbligatori possono anche essere effettuati in scuole serali
La stragrande maggioranza di chi arriva qui ha già parenti o amici in Italia.
Poi ti svelo un segreto:
40 anni fa mio padre dovette rifare 5 anni di scuola anche se aveva terminato il periodo di studio in Italia,altrimenti lo rimandavano indietro perchè non aveva studiato tutti gli anni necessari.
I 12 anni di istruzione obbligatori possono anche essere effettuati in scuole serali
Taccaromiceto, mi sembra di una evidenza addirittura lampante, che le leggi non vanno fatte a misura di una stragrande maggioranza. Ammesso che sia vero quello che dici, sarebbe comunque (e lo è ) un concetto già discriminatorio in partenza. Come dire: selezioniamo. e per selezionare, lo facciamo dove si può
Poi ti svelo un segreto:
40 anni fa mio padre dovette rifare 5 anni di scuola anche se aveva terminato il periodo di studio in Italia,altrimenti lo rimandavano indietro perchè non aveva studiato tutti gli anni necessari.
Tuo padre è italiano o straniero ?
Lo rimandavano dove?
I 12 anni di istruzione obbligatori possono anche essere effettuati in scuole serali
Guarda, questo lo trovo terribile.
Ma non ti sembra ?
Ma 12 (dodici ) anni ???
Alle scuole serali ?
E magari le scuole se le pagano pure loro ?
Dopo che hanno lavorato tutto il giorno ?
taccaromiceto
06-02-2010, 15:19
ti sembrerà orribile ma le ho fatte anche io
mio padre è italiano ma l'avrebbero cacciato dalla germania,se non avesse continuato gli studi
fantasma76
06-02-2010, 15:20
Guarda che per conoscenza dell'italiano si intende riuscire a farsi capire,non a parlarlo in maniera fluente.
Il contratto abitativo poi mi sembra comunque il minimo.
Mi stati chiedendo un permesso di soggiorno,ok.
Vuoi dirmi almeno dove abiti o no?
Poi al massimo ci deve pensare la prefettura ad andare a beccare chi ha affittato in nero.
Scusa ma per fare questo ci vuole una legge?
Sono andato in vacanza all'estero e per quei 15 giorni che vi ci sono stato ho imparato quel poco che mi serviva, man mano che gli extracomunitari staranno in Italia impareranno quello che gli servirà.
Per la residenza io do quella dei miei genitori, loro non possono dare quella dei parenti o amici?
O dobbiamo fare una legge per cacciare dall'Italia tutti quelli che non sanno la costituzione e vivono da parenti?
Io non sono contrario a prescindere a questi punti, ma prima di pretenderlo dagli altri noi siamo in grado di farlo?
Perché non ci sono case ad affitto passe che possono ottenere tutti bamboccio che vogliono scappare di casa, e extracomunitari?
Perché non istituire una scuola gratuita di accoglienza per extracomunitari che gli insegni l'italiano base?
Poi c'è una cosa da considerare, ho alcuni vicini che nel periodo del boom lavoravano in Queit per l'eni, facevano pochi anni nel deserto a costruire raffinerie senza avere contatti con nessuno, tornavano a casa con i soldi guadagnati e si sono aperti delle attività, ora ad un extracomunitario che viene con questa mentalità, lascia la famiglia a casa e viene a fare soldi, per tornare al più presto in patria perché chiedergli della costituzione italiana di cui se ne strafrega?
Discorso diverso per quello che scappa da una patria prigione, per rifarsi una vita in una nuova patria, allora quello vuole diventare italiano, e dobbiamo pretendere che diventi esattamente come un italiano, e come sono gli italiani?
Gli italiani la conoscono la costituzione?
Parlano bene in italiano?
Hanno tutti una casa?
Al volante sono rispettosi del codice della strada?
Rispettano le leggi?
Rispettano i giudici e le istituzioni?
A che pro una massa di disonesti quali siamo devono accettare fra loro solo extracomunitari casti e puri?
Il pollo fra le faine?
ti sembrerà orribile ma le ho fatte anche io
le hai fatte cosa ? cosa hai fatto ?
p.s. (io ho detto terribile , non ho detto orribile ...
mio padre è italiano ma l'avrebbero cacciato dalla germania,se non avesse continuato gli studi
si, ma detto così, non vuole dire nulla.
Continuato? per quanto ?
ecco altre note:
Approvata la tassa di soggiorno per gli immigrati fissata da 80 a 200 euro.
L'emendamento (anche questo della Lega) stabilisce, inoltre, la possibilità per i medici di denunciare i clandestini che si rivolgono per cure alle strutture sanitarie pubbliche e prevede il carcere fino a quattro anni per i clandestini che rimangono sul territorio nazionale nonostante l'espulsione.
E’ stato, inoltre, approvato l’emendamento secondo cui i clochard che vivono in Italia dovranno essere schedati in un registro nazionale che verrà istituito presso il ministero dell'Interno. Si anche all’articolo 46 del ddl sicurezza che istituzionalizza le cosiddette ronde padane.
Nella norma si prevede, infatti, che gli enti locali saranno "legittimati ad avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini al fine di segnalare agli organi di polizia locale eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio ambientale".
http://www.businessonline.it/news/8359/Permessi-di-soggiorno-a-costi-piu-alti-Medici-dovranno-denunciare-immigrati-irregolari.html
anche i medici..
la tassa di soggiorno ...
associazioni di cittadini di controllo...
quattro (4) anni di carcere per i clandestini?? (a questo punto saranno di più di prima) ... e così costruiamo altre carceri ...
taccaromiceto
06-02-2010, 15:52
Per chi è espulso e rimane ne andrebbero bene anche 20
Per chi è espulso e rimane ne andrebbero bene anche 20
eh, con la tua legge, succederà proprio così.
taccaromiceto
06-02-2010, 16:19
Cosa ci devo fare se vivo in un paese in cui non bastano 10 fogli di via e svariati reati per andare fuori dai ''cocomeri''?
Cosa ci devo fare se vivo in un paese in cui non bastano 10 fogli di via e svariati reati per andare fuori dai ''cocomeri''?
Taccaromiceto, in che paese vivi ? :p
ecco alcune risposte ai tuoi interrogativi, e ne parlano glii immigrati, che vivono questi disagi tutti i giorni
I tranelli del permesso a punti
Associazione Habeshia
Cari amici immigrati residenti in Italia, la politica italiana non trova di meglio che prenderci in giro e giocare con le nostre vite, ne è la prova questa nuova proposta di permesso di soggiorno a punti. In una nazione dove siamo costretti ad attendere un anno per il rinnovo di permesso se l’iter burocratico non si blocca, se per disgrazia ce qualche errore diventano tempi biblici, quindi con la nuova ipotesi di permesso a punti abbiamo solo che da perdere.
Il ministro Maroni, copia male il sistema di altri paesi, “Un rospo che vuole essere elefante” non basta gonfiarsi, ma bisogna avere una struttura corporea che ti permette di esserlo, quindi l’Italia se vuole assomigliare a paesi come il Canada, in vece di copiare solo la piccola parte del sistema, per altro una parte finale di un sistema, perché prima bisogna mettere in atto una serie di politiche sociali, di assistenza con strutture di accoglienza e di accompagnamento del migrante che si vuole integrare, fondi necessari per attuare tale progetto. Cose che in Italia non ci sono. Si vuole avere come si dice “la botte piena con la moglie ubriaca” Italia cerca un immigrato già integrato prima di arrivare, senza un costo alla nazione, o con minor sforzo per lo stato pagando il più alto prezzo sulla propria pelle l’immigrato deve integrarsi, come premio finale avrà un permesso di soggiorno per due anni, non la cittadinanza. Tutto questo con un sistema di una paese in politica migratoria e tra i paesi più arretrati dell’Europa. In un paese che ce un clima di intolleranza verso il migrante spesso fomentato dalla politica, la stessa che pretende un rapido integrazione dello migrante che viene denigrato sotto ogni profilo. La politica italiana si diverte a vederci soffrire!
I requisiti:
1.l’iscrizione al servizio sanitario? Si, ma serve il permesso di soggiorno e il codice fiscale.
2. La conoscenza della lingua italiana? Serve una scuola, con un programma adeguato, con mediatori culturali.
3. La casa con contratto regolare? Servono soldi, permesso di soggiorno, e un proprietario di casa onesto.
4. La conoscenza della Costituzione? Impariamola insieme a tanti italiani, e a certi parlamentari.
5. Mandare figli a scuola? Si, le quote stabilite dalla legge Gelmini permettendo, tutti vogliamo che i nostri figli vadano a scuola.
di angelo mastrandrea
pubblicato il 6 febbraio 2010
|
http://www.ilmanifesto.it/
soprattutto i punti 1 - 3 - 5 oggi come oggi sono ostacoli pressochè insormontabili per gli immigrati, non consentiti dalla vigente politica. un controsenso.
Come fanno i migranti a mandare i figlii a scuola con le quote Gelmini ?
Come fare ad iscriversi regolermente se non è loro consentito ?
Come fare per le abitazioni ?
Sono cose inattuabili.
Non ti pare ?
taccaromiceto
07-02-2010, 14:58
La frase da te citata non centra.
Se al primo foglio di via,la gent venisse realmente espulsa,forse il permesso di soggiorno a punti non servirebbe nemmeno.
La grande conquista del permesso a punti è che riceveranno le ipron digitali di tutti.
Non potranno ''dimenticarsi'' il loro nome e il loro stato di provenienza e rimanere per sempre qui.
Solo così si potrà arrivare ad un'integrazione vera,la gente non avrà più il senso di una giustizia separata.
Cit. Il conflitto non si supera negandolo. Questo semmai, esaspera il conflitto.
P.S.
Vedi che ''il manifeSSo'' scrive SOLO coglionate?
Come fa a scuola i figli non ci vanno per colpa dei tagli della gelmini
ESILERANTE
Roderigo
07-02-2010, 15:00
Se al primo foglio di via,la gent venisse realmente espulsa,forse il permesso di soggiorno a punti non servirebbe nemmeno.
Dovremmo tornare a emigrare noi, per riuscire a finanziare i reimpatri.
taccaromiceto
07-02-2010, 15:04
Naturamente,chi torna si becca dai 10 ai 15 anni di galera.
In Inghilterra e Spagna hann provato a PAGARE gli immigrati per andarsene
Roderigo
07-02-2010, 15:06
Naturamente,chi torna si becca dai 10 ai 15 anni di galera.
In tal caso, emigreremo per mantenere le galere.
In Inghilterra e Spagna hann provato a PAGARE gli immigrati per andarsene
Con ben scarsi risultati.
taccaromiceto
07-02-2010, 16:05
Stai tranquillo.
Alle prime voci di conterranei che stanno dentro anni ed anni,preferiranno la Grmania,Franca,la Spagna,l'Inghilterra (se Zapatero non avrà finto di distruggerla).
Non saremo più il paese dei balocchi e la terra promessa dei delinquenti (amissione di un ministro rumeno sui pregiudicati della sua nazione)
Qui verrà SOLO chi si vuole rompere il deretano a lavorare
taccaromiceto
07-02-2010, 16:08
Con ben scarsi risultati.
Questo perchè invitavano ad andarsene anche i regolari.
Comunque la mia affermazione ara volta a dimostrare che i soldi si trovano.
Non mi sembra che Tedeschi ed inglesi sono stati costretti ad emigrare per poter pagare tali finanziamenti
Küstenland
11-02-2010, 13:36
Premettendo che sono perfettamente d'accordo sui permessi di soggiorno a punti per gli immigrati, vorrei rispondere a Juliet in merito ai "requisiti", necessari per poter rimanere nel nostro territorio dopo due anni.
1.l’iscrizione al servizio sanitario? Si, ma serve il permesso di soggiorno e il codice fiscale.
Mi sembra ovvio che per poter entrare nel nostro paese (Padania) è obbligatorio essere muniti del visto d'ingresso per mostrarlo alle autorità di frontiera al momento dell'arrivo.
Secondo la legge in vigore, entro 8 gg dalla data di entrata, l'immigrato deve presentarsi in questura per presentare la domanda di rilascio del P.d.S.
Una volta ottenuto il permesso di soggiorno provvisorio, potrà recarsi all'agenzia delle entrate per richiedere il codice fiscale.
Con il codice fiscale deve poi presentarsi presso l'ufficio competente dell'ASL, munito anche del P.d.S., per poter ottenere la tessera sanitaria (di solito la rilasciano subito).
In ogni caso, per poter richiedere il visto, l'immigrato deve recarsi presso l'ambasciata con tutte le carte in regola, compresa la fidejussione e l'assicurazione sanitaria obbligatoria.
2. La conoscenza della lingua italiana? Serve una scuola, con un programma adeguato, con mediatori culturali.
Se vuole imparare la lingua deve iscriversi ad un corso per extracomunitari oppure imparare da solo.
In ogni caso se dopo due anni non impara a parlare la nostra lingua si dovrà procedere all'espulsione.
3. La casa con contratto regolare? Servono soldi, permesso di soggiorno, e un proprietario di casa onesto.
Servono soldi e P.d.S., giusto. Non esistono proprietari di casa onesti o disonesti, essi possono applicare qualsiasi importo d'affitto. Della serie: prendere o lasciare.
4. La conoscenza della Costituzione? Impariamola insieme a tanti italiani, e a certi parlamentari.
L'immigrato deve conoscere la Costituzione quindi potrebbe benissimo andare in libreria e comprare il testo completo e studiarlo per conto proprio.
5. Mandare figli a scuola? Si, le quote stabilite dalla legge Gelmini permettendo, tutti vogliamo che i nostri figli vadano a scuola.
L'immigrato che vuole mandare i suoi figli a studiare deve informarsi presso ogni scuola per poter rispettare la legge Gelmini.
Ciao Padania, ti ringrazio per le risposte dettagliate e circostanziate che però non fanno che rafforzare il convincimento su quanto sia difficile se non impossibile - per l'immigrato raggiungere questo famoso (si fa per dire eh!) permesso di soggiorno. Come ha chiaramente messo in luce il Manifesto.
Mi sembra ovvio che per poter entrare nel nostro paese (Padania) è obbligatorio essere muniti del visto d'ingresso per mostrarlo alle autorità di frontiera al momento dell'arrivo.
Secondo la legge in vigore, entro 8 gg dalla data di entrata, l'immigrato deve presentarsi in questura per presentare la domanda di rilascio del P.d.S.
Una volta ottenuto il permesso di soggiorno provvisorio, potrà recarsi all'agenzia delle entrate per richiedere il codice fiscale.
Con il codice fiscale deve poi presentarsi presso l'ufficio competente dell'ASL, munito anche del P.d.S., per poter ottenere la tessera sanitaria (di solito la rilasciano subito).
In ogni caso, per poter richiedere il visto, l'immigrato deve recarsi presso l'ambasciata con tutte le carte in regola, compresa la fidejussione e l'assicurazione sanitaria obbligatoria.
A parte il fatto che è un "cane che si morde la coda" un cul de sac in cui il povero immigrato viene fagocitato quasi fosse il personaggio principale del castello o del processo di kafka... a parte questo, dicevo, se nel percorso qualcosa grippa che si fa? viene espulso ?
Se vuole imparare la lingua deve iscriversi ad un corso per extracomunitari oppure imparare da solo.
In ogni caso se dopo due anni non impara a parlare la nostra lingua si dovrà procedere all'espulsione.
Ma non può essere motivo di espulsione il non sapere una lingua!!!...
Come è regolato questo insegnamento? Chi gli insegnanti? Chi li paga? Altri costi per cose che non funzioneranno?
Servono soldi e P.d.S., giusto. Non esistono proprietari di casa onesti o disonesti, essi possono applicare qualsiasi importo d'affitto. Della serie: prendere o lasciare.
Ennò, i proprietari devono essere onesti e seguire scupolosamente la legge anche loro. e dovevano già farlo prima. e non affittare tuguri a decine in una stanza.
L'immigrato deve conoscere la Costituzione quindi potrebbe benissimo andare in libreria e comprare il testo completo e studiarlo per conto proprio.
Eh, tutto sto amore per la Costituzione quando serve come imposizione strumentale ... Non siete voi che la volevate cambiare ?
L'immigrato che vuole mandare i suoi figli a studiare deve informarsi presso ogni scuola per poter rispettare la legge Gelmini. L'immigrato è obbligato, ma se c'è il tetto al 30 per cento che si fa? Se la scuola non accetta suo figlio, lui viene espulso ???
taccaromiceto
12-02-2010, 08:21
L'immigrato è obbligato, ma se c'è il tetto al 30 per cento che si fa? Se la scuola non accetta suo figlio, lui viene espulso ???
Essendo il 6 della popolazione,anzi,nemmeno il 4%,dato che i bamaini nati in Italia da genitori extracomunitari non hanno limitazioni,è praticamente impossibile che in un paese,città,metropoli,nno ci sia una scuola in grado di accettare l'iscrizione di chicchessia.
Se poi si saranno ammucchiati come sardine nello stesso cantiere, per poter integrare il meno possibile,sarà un loro problema attraversare la città per portare i pargoli a scuola.
Ciao Padania, ti ringrazio per le risposte dettagliate e circostanziate che però non fanno che rafforzare in me il convincimentodi di quanto tu sia razzista e xenofobo.
Annibale
12-02-2010, 13:07
La condizione di conoscere la Costituzione mi sembra assurda, potrebbe andar bene per la cittadinanza, non per un semplice permesso di soggiorno.
Anche l'esame di lingua sembra una condizione per la cittadinanza più che per il permesso di soggiorno.
Essendo il 6 della popolazione,anzi,nemmeno il 4%,dato che i bamaini nati in Italia da genitori extracomunitari non hanno limitazioni,è praticamente impossibile che in un paese,città,metropoli,nno ci sia una scuola in grado di accettare l'iscrizione di chicchessia.
Se poi si saranno ammucchiati come sardine nello stesso cantiere, per poter integrare il meno possibile,sarà un loro problema attraversare la città per portare i pargoli a scuola.
E sarà un problema dei genitori italianissimi attraversare la città e portare i loro figlioletti nelle scuole del ghetto dato che lo scambio, determinata la composizione della classe ed il numero massimo degli allievi, non può che essere bi-direzionale.
Non vorrai mica che per accontarli vengano formate classi di 15-20 alunni quando il tetto previsto è 30?
taccaromiceto
13-02-2010, 01:40
sono daccordissimo
http://www.consorzioparsifal.it/news/n4926_p1/immigrati-integrazione-a-punti-come-al-supermercato.html
Avete presente i famosi bollini e le famose prove d'acquisto che alcuni raccolgono, anche in maniera maniacale, da tutti i prodotti? Ecco, più o meno è quello che dovranno fare in Italia gli immigrati. Il punteggio da raggiungere, senza aver commesso alcun reato, è 30: un po' di punti per la conoscenza della lingua, un altro po' per l'iscrizione al servizio sanitario, una manciatina per la scuola e anche un po' i figli e lavoro.
Una raccolta punti per cui affrettarsi: l' “accordo di integrazione” (così si chiama il contratto che l'immigrato dovrà firmare alla stipula del permesso di soggiorno) vale solo due anni. E dopo? Se non raggiungi l'obiettivo mi dispiace, ma... game over! Si ritorna a casa, nonostante il sudore versato. Quando forse, nel frattempo, la casa era diventata proprio questa.
Roberto Maroni, ministro dell'Interno, spiega: “La formula, - discussa con il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi - sarà inserita in un decreto, in un dpr. Sarà applicato solo ai nuovi permessi e avrà la durata di due anni: se alla fine dei due anni sono raggiunti gli obiettivi dell'accordo c'è il rinnovo del permesso, se no l'espulsione. Nell'accordo – prosegue il ministro - vengono definiti obiettivi da raggiungersi nei due anni e poi una valutazione da parte dello sportello unico". Oggigiorno gli immigrati nel Lazio e nella Capitale, ad esempio, sono costantemente in crescita: circa il 200% dal 2002 al 2008. E il tempo di permanenza degli stranieri in Italia, in molti casi, supera i 10 anni.
Con le nuove disposizioni l'immigrato dovrà adempiere a una serie di "doveri di base", così li chiama il responsabile del dicastero del Welfare e di "aspetti meritocratici".
Per Maroni si tratta di “un sistema per garantire l'integrazione; io ti dico, ti suggerisco cosa fare perchè tu possa integrarti perfettamente nella comunità”
La reazione dell'opposizione non ha tardato. Così ha commentato Giuliano Bressa, capogruppo del Pd nella commissione Affari costituzionali della Camera: "Essere straniero in Italia vuol dire essere soggetto ad una scandalosa lotteria sociale i cui giudici imbrogliano in partenza. Siamo il paese più xenofobo d'Europa. Bel risultato, complimenti a Maroni e a Sacconi".
E sarà un problema dei genitori italianissimi attraversare la città e portare i loro figlioletti nelle scuole del ghetto dato che lo scambio, determinata la composizione della classe ed il numero massimo degli allievi, non può che essere bi-direzionale.
Non vorrai mica che per accontarli vengano formate classi di 15-20 alunni quando il tetto previsto è 30?
Infatti, :)
Ci sono già circolari che smentiscono la normativa Gelmini.
"Le scuole hanno ricevuto una circolare che smentisce la Gelmini"
Roma, 13 febbraio 2010 - "Nonostante le rassicurazioni date dal Ministro Gelmini, la quale aveva specificato che dal tetto del 30% di alunni stranieri fissato per classe sarebbero stati esclusi i nati in Italia, le scuole hanno ricevuto una circolare proveniente dall'Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio contenente le indicazioni per l'integrazione degli alunni stranieri non italiani, che invece smentisce tali rassicurazioni. Questa contraddizione sta già creando in molte scuole una forte preoccupazione".
A dichiararlo in una nota è Gianluca Peciola (Sel), consigliere della Provincia di Roma.
"E' di per sè grave l'indicazione di una percentuale dedicata agli immigrati, ma se si arrivasse anche a questo estensione, si tratterebbe di una estremizzazione di maggiore rilievo politico - continua Peciola - Chiedo che vengano date ampie rassicurazioni immediate ai genitori e ai dirigenti scolatici circa l'estensione o meno del limite percentuale del 30% anche ai nati in Italia da genitori stranieri".
"Chiederò, infine, a tutte le istituzioni di verificare - conclude - se l'indirizzo del Ministero è quello di allargare il tetto anche ai bambini stranieri nati in Italia e di mettere in campo tutte le iniziative necessarie per ostacolare tale progetto, tra cui la disobbedienza da parte degli organi dirigenti delle scuole".
COSA PREVEDE LA CIRCOLARE
Secondo la circolare, come riferito da un'anticipazione dell'agenzia Ansa, nelle scuole del Lazio sara' fissato un tetto del 30% per l'iscrizione di tutti gli alunni stranieri, anche per quelli nati in Italia e per quelli che conoscono la lingua italiana ma figli di stranieri. Un provvedimento che interpreta in maniera restrittiva quanto previsto dal recente decreto del ministro Gelmini, che tende ad includere nel 30% gli alunni non nati in Italia e non ''italofoni''. La decisione del Provveditore del Lazio, che non contrasta con le direttive Gelmini ma le rivede in maniera piu' rigida, dunque avra' come ricaduta una maggiore distribuzione nelle scuole degli alunni stranieri e rendera' praticamente impossibili nuovi casi limite come quello della scuola elementare Pisacane di Roma dove quasi il 90% degli alunni sono immigrati. E' lo stesso direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio precisa che ''cio' che non puo' essere condiviso e' la formazione di classi ghetto costituite in alcuni addirittura dal 90% di alunni stranieri in quanto contrarie a qualsiasi politica di integrazione''.
http://www.stranieriinitalia.it/attualita-peciola_sel_no_a_tetto_del_30_per_alunni_stranieri_nel_lazio_10381.html
Annibale
15-02-2010, 18:06
La quota del 30% ha un senso se riguarda chi non conosce l'italiano, non se riguarda tutti gli stranieri. Nel primo caso tutelerebbe la didattica, nel secondo tutelerebbe.....le pruderie razziste di chi non vuole gli stranieri in classe.
E comunque voglio vedere in concreto come fanno a garantirla.
La quota del 30% ha un senso se riguarda chi non conosce l'italiano, non se riguarda tutti gli stranieri. Nel primo caso tutelerebbe la didattica, nel secondo tutelerebbe.....le pruderie razziste di chi non vuole gli stranieri in classe.
E comunque voglio vedere in concreto come fanno a garantirla.
.. non solo... ma non si capisce che cosa si intenda per straniero immigrato.
Gli immigrati di secondo generazione?
di terza?
uno facente parte dell'europa è immigrato o no ?
mio cugino (per esempio) ricco imprenditore americano (per ipotesi) che venisse (per esempio ) in Italia è immigrato e porterebbe via il posto ad un rumeno, per esempio ?
Non c'è chiarezza...
taccaromiceto
18-02-2010, 19:59
pechè non la si vuole vedere.
Fin dall'inizio l'dea è stata quella di applicarla solamente a chi non è nato in Italia.
Küstenland
23-02-2010, 13:20
Ciao Padania, ti ringrazio per le risposte dettagliate e circostanziate che però non fanno che rafforzare in me il convincimentodi di quanto tu sia razzista e xenofobo.
Le tue convinzioni sono totalmente sbagliate (oltre ad essere politicamente pretestuose), poiché applicare dei punti ai permessi di soggiorno ha esattamente la stessa funzione deterrente dei punti della patente: chi commette una certa infrazione si deve togliere tot punti e se necessario ritirare o revocare la patente.
Pertanto, lo stesso concetto si deve applicare anche per gli immigrati, ovvero se commettono infrazioni e/o reati si devono scalare punti e quando raggiungono lo 0 si deve procedere all'espulsione (esattamente come avviene con i punti della patente, quando si raggiunge lo 0, viene revocata).
Calcisticamente parlando, si dovrebbe applicare lo stesso principio su un calciatore che se commette un grave fallo, si deve mostrargli il cartellino rosso.
Le tue convinzioni sono totalmente sbagliate (oltre ad essere politicamente pretestuose), poiché applicare dei punti ai permessi di soggiorno ha esattamente la stessa funzione deterrente dei punti della patente: chi commette una certa infrazione si deve togliere tot punti e se necessario ritirare o revocare la patente.
Pertanto, lo stesso concetto si deve applicare anche per gli immigrati, ovvero se commettono infrazioni e/o reati si devono scalare punti e quando raggiungono lo 0 si deve procedere all'espulsione (esattamente come avviene con i punti della patente, quando si raggiunge lo 0, viene revocata).
Calcisticamente parlando, si dovrebbe applicare lo stesso principio su un calciatore che se commette un grave fallo, si deve mostrargli il cartellino rosso.
Non è la stessa cosa perchè agli italiani non c'è nessuno che gli leva o gli aggiunge i punti.
taccaromiceto
23-02-2010, 18:15
Questo perchè PURTOPPO,gli italiani non puoi espellerli perchè nessuno li vuole.
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