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Cilia
02-02-2010, 21:40
Abbuffarsi? È come una droga


CREA DIPENDENZA
Basta saccheggiare il frigo. Abbuffarsi, ammonisce una ricerca Usa, è come una droga. In pericolo, oltre alla linea, anche la salute.




NEW YORK - I professionisti dell’abbuffata sono avvisati: oltre a fare male alla salute (e alla linea), le scorpacciate non stop possono finire col diventare una droga.

Dopamina a centro campo

A lanciare l’allarme è l’Addiction Institute di New York, i cui ricercatori hanno scoperto che abbuffarsi compulsivamente attiva gli stessi meccanismi di dipendenza e abuso da droga e alcol. Con le tecniche di “neuroimaging”, che rilevano e riproducono graficamente l’attività cerebrale, hanno osservato il cervello di pazienti con disturbi da dipendenza, scoprendo il ruolo centrale della dopamina. I meccanismi di ricompensa del cervello si basano in gran parte su questo neurotrasmettitore: spinto dal ricordo di un’esperienza piacevole, il livello di dopamina sale oltre i limiti, scardinando freni e inibizioni. Nei soggetti affetti da dipendenza, il cui controllo e forza di volontà sono ai minimi, l’effetto è devastante. Insomma: la dipendenza sarebbe, secondo i ricercatori, “una guerra tra meccanismi del piacere, che risultano alterati, e lobi frontali, che non riescono a trattenere l’impulso a ripetere l’esperienza piacevole”.


02 febbraio 2010


Fonte (http://city.corriere.it/2010/02/02/milano/i-fatti/abbuffarsi-come-droga-20660868703.shtml)

edolo
13-03-2010, 22:22
http://is.blick.ch/img/gen/m/a/HBmaWyMh_Pxgen_r_900x614.jpg

Amanda
14-03-2010, 12:06
http://www.humanitasalute.it/index.php/altro/dieta-a-alimentazione-mangiare-bene-e-senza-esagerare-per-restare-in-forma/2974-una-dieta-equilibrata-per-essere-piu-rilassati

Così pare che tra le minacce agli stati di obesità lo stress psicofisico rappresenti una delle cause più importanti. Importante, dunque, rendersene conto precocemente per evitare comportamenti scorretti. Ma perché si sente il bisogno di mangiare di più?
“Il cibo - affermano i dietisti di Humanitas Gavazzeni- viene utilizzato per compensare qualcosa che manca o come valvola di sfogo ad una situazione negativa”. Rinforza la posizione dei dietisti anche la psicologa di Humanitas Gavazzeni, Agnese Rossi: “Mangiare è un comportamento complesso che non significa solo nutrirsi, implica uno stretto legame tra aspetti fisiologici, sociali, psicologici e simbolici, che si intrecciano con la nostra storia individuale. Non esiste quindi una fame di natura esclusivamente fisica, ma è sempre legata al rapporto con noi stessi e con gli altri. Spesso il cibo ci aiuta ad ‘ingoiare’ quelle emozioni che non riusciamo ad esprimere in modo più costruttivo. Può compensare un’affettività insoddisfacente, attenuare un’aggressività che non riusciamo ad esternare, consolarci se siamo delusi, calmare stati d’ansia o attenuare sintomi depressivi, alleggerire la sofferenza causata da eventi spiacevoli. Spesso la rabbia, la frustrazione, la solitudine, la noia e lo stress vengono confusi con la fame fisica, e il senso di vuoto interiore ha origini psicologiche”.

Samarilla
14-03-2010, 12:31
mi sono appena fatta di crostino toscano e taurasi

Cordavibrante
14-03-2010, 18:10
mi sono appena fatta di crostino toscano e taurasi

ahahahahahah e che c'entri tu con Avellino???
Ho capito 1/16 di meridione come lo assumi...