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Visualizza Versione Completa : West Bank, 250.000 palestinesi sotto la minaccia dei coloni israeliani



Pegaso
28-01-2010, 17:25
La relazione, fatta pervenire dall’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari, Territori Palestinesi Occupati, asserisce che i coloni possono impiegare la cosiddetta politica dello scontrino del prezzo, in base alla quale essi pretendono un "prezzo" dai palestinesi in risposta agli attacchi terroristici o alle azioni delle Forze di Difesa Israeliane, messe in atto per evacuare avamposti non autorizzati, ponendo i palestinesi di 83 villaggi in una condizione di pericolo. Il rapporto delle Nazioni Unite era stato abbozzato in novembre e distribuito alle mailing list delle organizzazioni in risposta ad una impennata di tali incidenti come reazione alla decisione del governo israeliano di congelare le costruzioni nelle colonie.
Secondo il rapporto, se Israele avesse compiuto rilevanti atti contro gli avamposti, circa 250.000 palestinesi di 83 comunità della West Bank sarebbero divenuti " vulnerabili", in modo elevato o normale, alla violenza dei coloni.

Di questi, 75.900 persone sono concentrate in 22 comunità – sei nel nord della West Bank, tre nel centro, e 13 nel sud – che sono considerate altamente vulnerabili.
Il rapporto specifica anche incroci e tratti di strada ad alto rischio. Questi comprendono le strade che circondano Nablus che vengono utilizzate da entrambi, israeliani e palestinesi; la strada del Wadi Kana; la strada Qalqilyah – Nablus, che passa attraverso la colonia di Carnei Shomron; la strada orientale di Gush Etzion; la strada prossima a Bat Ayin, e la strada principale che porta alle colline a sud di Hebron.

Inoltre, il rapporto fa riferimento a un numero di colonie che afferma rappresentare un rischio particolare per le comunità palestinesi vicine: Havat Gilat, Kedumim, Itamar, Yizhar, Ma’aleh Levona, Shilo, Adei Ad, Nokdim; Bat Ayin, Neguhot, Kiryat Arba, Beit Haggai, Karmel e Sussia,

La relazione elenca anche alcuni degli incidenti - "Prezzo del giorno" - seri verificatesi nei ultimi 18 mesi."Le preoccupazioni riguardo allo scoppio di ondate di violenza da parte dei coloni e il loro impatto sulla popolazione palestinese derivano dal livello inadeguato con il quale le autorità di polizia fanno applicare la legge," scrivono gli autori del rapporto. "La principale preoccupazione riguarda la frequente incapacità delle Forze di Sicurezza israeliane di intervenire in tempi reali per impedire gli attacchi, compresa l’impossibilità di arrestare i coloni sospetti sul luogo."

"Fra le ragioni principali che stanno dietro a questa inadeguatezza c’è l’ambiguità del messaggio inviato dal Governo di Israele e dagli ufficiali al vertice dell’IDF alle forze di sicurezza nel campo che riguarda la loro autorità e responsabilità nell’ applicare la legge nei confronti dei coloni israeliani," prosegue il rapporto.
Le IDF hanno respinto i reclami e ufficiali hanno rilevato che il rapporto riconosce anche i grandi sforzi fatti dell’esercito, negli anni recenti, per permettere ai palestinesi di fare la raccolta delle loro olive.

Il mese scorso, il Maggiore generale del Comando Centrale del GOC, Avi Mizrahi, ha emesso un ordine per chiarire che l’autorità dei coordinatori per la sicurezza dei civili si estende anche, in determinate circostanze, agli avamposti illegali nei paraggi, un ordine che ha fatto arrabbiare alcuni coloni della West Bank.

(tradotto da mariano mingarelli)

http://www.haaretz.com/hasen/spages/1143281.html

clara
28-01-2010, 18:10
e in MO 7 milioni di Israeliani vivono sotto la minaccia continua di 250 milioni di mussulmani..

Pegaso
28-01-2010, 18:29
e questo che vuol dire? A parte che questo ormai è assolutamente non reale, visto i rapporti intercorrenti tra sunniti e Israele, oltre la proposta del pianno Arabo e gli affari in comune...l'impunità dei coloni, la loro violenza fascista e da squadracce garantisce sicurezza..vero?http://www.haaretz.com/hasen/spages/1145672.html

clara
28-01-2010, 18:34
non e' reale?

GIORNO DELLA MEMORIA
Shoah, la provocazione di Teheran
«Un giorno vedremo Israele distrutta»

Khamenei rilancia l'appello di Ahmadinejad a «cancellare Israele dalla mappa del mondo»


<TABLE class=foto-h-left width=1 align=left><TBODY><TR><TD>http://www.metaforum.it/Media/Foto/2010/01/27/ALI--180x140.jpg</TD></TR><TR><TD>Ali Khamenei (Reuters) </TD></TR></TBODY></TABLE>MILANO - «Di sicuro verrà il giorno in cui le nazioni della regione vedranno la distruzione del regime sionista. I tempi di questa dipendono dal modo in cui le nazioni islamiche affronteranno il tema». Nel Giorno della Memoria (http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_27/giornata-memoria-napolitano-wiesel_838aa896-0b0d-11df-a31d-00144f02aabe.shtml)la Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei, invoca nuovamente la scomparsa di Israele, rilanciando l'appello del presidente Mahmoud Ahmadinejad a «cancellare Israele dalla mappa del mondo» e a interpretare l'Olocausto come un «mito».

Pegaso
28-01-2010, 18:37
a parte che sono persiani, a parte che i sunniti ce l'hanno con l'Iran (e il Piano Arabo rientrava in questa ottica),....... la violenza dei coloni è quotidiana, senza pudore, difesa e sostenuta dal governo, dal rabbinato e dall'IDF..quindi ripeto che c'entra? si giustifica la propria violenza con un'altra: non si va molto lontano così, basta non lamentarsi poi

Pegaso
28-01-2010, 19:14
here is no way to describe the West Bank settlers' attack on the Palestinian village of Bitilu but as a well-planned terror attack. The settlers' "military" organization and violent resistance to the cabinet decision to destroy the illegal outpost of Givat Menachem, as described by Chaim Levinson in Haaretz yesterday, are no different from the activities of other terrorist organizations. This includes the incitement, ranting and raving preceding the act of vengeance on Bitilu, the attempt to set a house on fire, the injuring of villagers with stones, and the threat to continue these violent tactics.

These are not unusual acts. Israel Defense Forces officers report a significant increase in the number of settler attacks on Arab villages and communities following the decision to freeze construction in the settlements. The term "price tag" - once coined in reference to the IDF's policy toward terror organizations - has long been adopted by the settlers and transformed to mean retaliation against the Israeli government's policy. The decision to dismantle the Givat Menachem outpost is commendable, although it is not sufficient in itself to implement Israel's commitment to take down all illegal outposts. Still, one cannot but be amazed by the IDF Spokesman Office's watered-down response to the settlers' terror attack. "This activity is improper legally, morally and normatively," the spokesman said. "Central Command is determined to take full, legal action against the rioters." Is this merely improper activity? Would the IDF describe a similar act this way if it were carried out by Palestinians against a Jewish settlement? Wouldn't the army impose a closure and immediately make arrests, not to mention shoot the perpetrators? But the IDF's evasive terminology is not to blame when the Knesset is enacting a law to pardon the transgressors who rioted during the Gaza disengagement. This law, which will even expunge the criminal record of those who assaulted soldiers, is now legitimizing the "price tag" actions. These terrorists already know, thanks to this distorted legislation, that they will not have to pay for their actions.

The government is not permitted to protect these offenders and must treat their actions as acts of terror, unless it wants to be seen as their partner.
http://www.haaretz.com/hasen/spages/1145672.html

clara
28-01-2010, 19:30
[QUOTE=fiammifero;256856]a parte che sono persiani,


che consolazione! chi vuole la nostra morte sono persiani!!!
ufffff che sollievo. Pensavo che fossero siriani, giordani..palestinesi .. no, sono persiani . Farsi ammazzare da loro e' senz'altro meglio

Pegaso
28-01-2010, 19:50
La strategia è politica , cmq il termine corretto usato è "scomparirà, la minaccia si disinnesca con alleanze internazionali cominciando a sgomberare i TO: Inaccettabile che gli autori dell'incendio della Moschea siano stati liberati, inaccettabile questa violenza dei settler e la continua espansione degli insediamenti..inaccettabile e indegna di una democrazia

Annibale
28-01-2010, 20:00
e in MO 7 milioni di Israeliani vivono sotto la minaccia continua di 250 milioni di mussulmani..Il che non è una giustificazione delle violenze dei coloni, è solo un parlare d'altro

Annibale
28-01-2010, 20:02
e questo che vuol dire? A parte che questo ormai è assolutamente non reale, visto i rapporti intercorrenti tra sunniti e Israele, oltre la proposta del pianno Arabo e gli affari in comune...l'impunità dei coloni, la loro violenza fascista e da squadracce garantisce sicurezza..vero?http://www.haaretz.com/hasen/spages/1145672.htmlMa quali rapporti intercorrono tra sunniti e Israele?
Quali affari in comune?
Credi che qualche divergenza tra sunniti e sciiti metta in forse il fatto che per entrambi il nemico da distruggere è Israele?

Shadow
28-01-2010, 20:25
Qualche divergenza?? Stai scherzando spero??:D:D Beh, a parte la questione libanese, irachena, yemenita e via dicendo, in effetti sono ben più che "qualche divergenza". I rapporti tra sunniti ed Israele in chiave anti - iraniana sono provati, come del resto nn mi sembra che la Giordania, gli Emirati Arabi, e buona parte delle monarchie sunnite abbiano in agenda la distruzione di Israele. Vogliamo parlare del Libano?? Il discorso tocca anche il Maghreb, ti risulta che il Marocco è per la distruzione di Israele?? E la Tunisia?? L'Algeria?? Mi fermo qui o vado avanti??

Gli unici che dichiarano apertamente la loro volontà di distruggere Israele oltre ai movimenti jihadisti, che oltretutto accusano tutti i governanti arabi di "collaborazionismo con Israele" e in virtù di qs diventano una mina nelle questioni legate alla sicurezza dei loro rispettivi paesi, è l'Iran. Neanche la Siria si attesta sulle posizioni radicali del Consiglio supremo iraniano e del fantoccio che siede a Teheran, ed è molto significativo visto che in tale paese sono gli shiiti alawiti al potere.

Lasciamo perdere che le "divergenze" di cui parli sono il frutto di un odio atavico e secolare che insanguina l'Islam dai tempi del massacro di Kerbala, e che oggi sono strumentalizzate in chiave politica per dividere la comunità islamica internazionale. Ma rimane una domanda: cosa cazzo c'entra l'auspicio iraniano e dei fondamentalisti islamisti della distruzione di Israele con la violenza
dei settler e la loro influenza nell'attuale governo israeliano?? Niente, solo l'ennesimo tentativo di deviare il discorso solo ed esclusivamente per creare confusione e polemica. Niente di nuovo.

Pegaso
28-01-2010, 22:34
Ma quali rapporti intercorrono tra sunniti e Israele?
Quali affari in comune?
Credi che qualche divergenza tra sunniti e sciiti metta in forse il fatto che per entrambi il nemico da distruggere è Israele?

a) direi di non utilizzare il termine distuggere ,neanche per l'iran e di utilizzare il termine scomparire, inteso come esplosione interna...so che non sei d'accordo, ma questo è ciò che significano le parole dell'iran , verso la quale non nutro alcuna impatia, ma non mi va di fomentare la belligeranza di una destra disposta a tutto per un attacco

B) in sintesi le nostre guerre hanno liberato l'iran dai suoi nemici originali e rafforzato la componente sciita in tutto il MO e non solo. Il logo palestinese è usato come aggregante dall'iran in funzione antisunnita. In Egitto e in Arabia saudita le manifestazioni pro gaza furono represse

C) Il piano saudita e la soluzione del conflitto vorrebbe dire togliere agli sciti un logo e creare una cintura di Stati in funzione antisciita

d) L'egitto e l'arabia saudita non hanno mosso un dito ,anzi hanno appoggiato l'operazione Piombo fuso e la guerra civile a gaza per piegare hamas che si era opposto alla proposta saudita di conciliazione

e) per me l'attacco misterioso alla Siria e la seconda guerra libanese hanno visto la silente complicità della lega Araba per imotivi che ho detto

f) non è un segreto per nessuno che è interesse dei sunniti una guerra all'iran"usando" israele

g) nello Yamen e in Libano operano cellule israeliane vicine a formazioni alquediste antisciite

in questo momento è in forte contrasto con israele la Giordania perchè teme l'opzione giordana di fatto: traferimento palestinese e Israele stupidamente sta rompendo i rapporti con la Turchia

La destra nazionalista si oppone per hebron a qualunque soluzione e alimenta paura ed estremismo per il solito copione accusando con le usuali litanie il vero obiettivo e recitando il solito copione. la geopolitica è cambiata e il gioco potrebbe risultare molto pericoloso

PS: leggi qui l'ultima

PS: nel blog ho la documentazione di quasi tutto quello che ho detto
http://frammentivocalimo.blogspot.com/2010/01/in-israele-come-altrove-il-denaro-non.html
f)

Pegaso
28-01-2010, 22:41
Qualche divergenza?? Stai scherzando spero??:D:D Beh, a parte la questione libanese, irachena, yemenita e via dicendo, in effetti sono ben più che "qualche divergenza". I rapporti tra sunniti ed Israele in chiave anti - iraniana sono provati, come del resto nn mi sembra che la Giordania, gli Emirati Arabi, e buona parte delle monarchie sunnite abbiano in agenda la distruzione di Israele. Vogliamo parlare del Libano?? Il discorso tocca anche il Maghreb, ti risulta che il Marocco è per la distruzione di Israele?? E la Tunisia?? L'Algeria?? Mi fermo qui o vado avanti??

Gli unici che dichiarano apertamente la loro volontà di distruggere Israele oltre ai movimenti jihadisti, che oltretutto accusano tutti i governanti arabi di "collaborazionismo con Israele" e in virtù di qs diventano una mina nelle questioni legate alla sicurezza dei loro rispettivi paesi, è l'Iran. Neanche la Siria si attesta sulle posizioni radicali del Consiglio supremo iraniano e del fantoccio che siede a Teheran, ed è molto significativo visto che in tale paese sono gli shiiti alawiti al potere.

Lasciamo perdere che le "divergenze" di cui parli sono il frutto di un odio atavico e secolare che insanguina l'Islam dai tempi del massacro di Kerbala, e che oggi sono strumentalizzate in chiave politica per dividere la comunità islamica internazionale. Ma rimane una domanda: cosa cazzo c'entra l'auspicio iraniano e dei fondamentalisti islamisti della distruzione di Israele con la violenza
dei settler e la loro influenza nell'attuale governo israeliano?? Niente, solo l'ennesimo tentativo di deviare il discorso solo ed esclusivamente per creare confusione e polemica. Niente di nuovo.

il termine distruggere è un'elaborazione superficiale del termine usato: scomparire. se avverrà un attacco ad Israel, ma è più probabile che un "incidente" possa determinare un attacco israeliano preventivo, sarà una guerra contro i sunniti per un'egemonia che di fatto l'iran ha già...chi rischia di distruggere Israele è Israele stessa o per meglio dire la destra nazionalista che la sta ingannando e giocando cinicamente sulla pelle dei civili .

In quanto al libano è un caso a parte: un laboratorio che la Francia non permetterà tanto facilmente di coinvolgere in una seconda guerra. Nello yemen si sta giocando una partita importante per capire i rapporti di forza

Pegaso
28-01-2010, 22:58
dei settler e la loro influenza nell'attuale governo israeliano?? Niente, solo l'ennesimo tentativo di deviare il discorso solo ed esclusivamente per creare confusione e polemica. Niente di nuovo.[/QUOTE]

.... non per creare confusione, ma per evitare il discorso su Hebron, samaria o Giudea gerusalemme ecc...

Pegaso
28-01-2010, 23:17
errato...ripetizione

Annibale
29-01-2010, 13:08
Qualche divergenza?? Stai scherzando spero??:D:D Beh, a parte la questione libanese, irachena, yemenita e via dicendo, in effetti sono ben più che "qualche divergenza". I rapporti tra sunniti ed Israele in chiave anti - iraniana sono provati, come del resto nn mi sembra che la Giordania, gli Emirati Arabi, e buona parte delle monarchie sunnite abbiano in agenda la distruzione di Israele. Vogliamo parlare del Libano?? Il discorso tocca anche il Maghreb, ti risulta che il Marocco è per la distruzione di Israele?? E la Tunisia?? L'Algeria?? Mi fermo qui o vado avanti??

Gli unici che dichiarano apertamente la loro volontà di distruggere Israele oltre ai movimenti jihadisti, che oltretutto accusano tutti i governanti arabi di "collaborazionismo con Israele" e in virtù di qs diventano una mina nelle questioni legate alla sicurezza dei loro rispettivi paesi, è l'Iran. Neanche la Siria si attesta sulle posizioni radicali del Consiglio supremo iraniano e del fantoccio che siede a Teheran, ed è molto significativo visto che in tale paese sono gli shiiti alawiti al potere.

[B]Lasciamo perdere che le "divergenze" di cui parli sono il frutto di un odio atavico e secolare che insanguina l'Islam dai tempi del massacro di Kerbala, e che oggi sono strumentalizzate in chiave politica per dividere la comunità islamica internazionale. Io guardo ai fatti: i paesi islamici sia sciiti che sunniti non hanno relazioni diplomatiche con Israele e attuano il boicottaggio totale, con poche eccezioni tra i sunniti. Invece sunniti e sciiti tra loro hanno le relazioni diplomatiche, commerciali e culturali e fanno tutti parte della Conferenza Islamica.
I paesi islamici vogliono distruggere Israele o spazzandolo via militarmente (Iran) oppure trasformandolo in uno stato arabo mediante il "diritto al ritorno" dei palestinesi in Israele (vedi piano saudita).
Che poi sottobanco sunniti e Israele facciano un pezzo di strada insieme in funzione antiraniana può anche darsi, ma di qui a negare che siano nemici ce ne corre. Non è che di punto in bianco i nemici dei miei nemici diventano miei amici.

Pegaso
29-01-2010, 21:31
non sono d'accordo nel senso che la realtà vedi Egitto e piano saudito e rapporti più o meno diretti ed economici indicano altro: il diritto di ritorno è stato messo da parte da molto tempo: si parla di risarcimento o di un limitato numero di profughi

Pegaso
29-01-2010, 22:32
Renowned Israeli author and peace activist David Grossman accused settlers and the political right of abusing Palestinians and destroying the chance for a peace agreement while participating in a protest in East Jerusalem on Friday.

The weekly demonstration in the Sheikh Jarrah neighborhood is held to protest a Jewish takeover of Palestinian homes in East Jerusalem through the use of ownership documents dating from the period of the British mandate in Palestine.

This Friday's protest drew 300 demonstrators, including Grossman and Meretz MK, Ilan Gilon. Unlike demonstrations in previous weeks, the police didn't disperse protestors or make any arrests.

The Jerusalem Magistrate's Court ruled Thursday that public demonstrations in Sheikh Jarrah are legal so long as they do not disturb the public order and disrupt traffic.

Speaking to the protestors, Grossman said, "Sometimes, it's not possible to sit and be silent. Settlers and the political right aided by the government, the legal system, and economic powers abuse the Palestinians in 1,001 different ways."

"They complicate the situation to such an extent that a peace agreement becomes impossible and in a general way, destroy our future," Grossman said.

Grossman's son Uri died in combat during the 2006 Second Lebanon War.
http://www.haaretz.com/hasen/spages/1146191.html

contericci
29-01-2010, 23:16
Certo, ci vuole una bella faccia tosta nel giorno della memoria a parlare delle (presunte) minacce dei coloni ebrei nei confronti degli indifesi palestinesi perpetrate in un territorio biblico che si chiamò Giudea e Samaria. Come minimo nel mondo che vuol definirsi civile, uno come fiammifero dovrebbe vergognarsi e rimanere sotterrato dal pubblico ludibrio, invece ecco che d'un tratto trova addirittura il sostegno di Alì lo studioso del corano, il quale ci informa che l'Iran, almeno per quanto sostenuto da quei beccamorti di ayatollah sciti di teheran, sì, effettivamente vorrebbe la distruzione di Israele, però i paesi arabi giammai, non l'hanno mai detto, figurarsi. E poi c'è sempre un islam, buono, liberale e democratico che stiamo per scoprire, che i media hanno interesse a tenere nascosto e che a momenti si svelerà al mondo. Quindi non si capisce perché i brutali coloni debbano vessare i palestinesi del west bank che sicuramente aderiscono all'islam buono docile e commiserevole. Mistero.

ugodin
29-01-2010, 23:23
biblico...
quindi i visigoti hanno diritto di venire da te e aprirti come una cozza.

che discori del cozza....

Pegaso
30-01-2010, 14:19
[QUOTE=contericci;257192]Certo, ci vuole una bella faccia tosta nel giorno della memoria a parlare delle (presunte) minacce dei coloni ebrei nei confronti degli indifesi palestinesi perpetrate in un territorio biblico che si chiamò Giudea e Samaria. Come minimo nel mondo che vuol definirsi civile, uno come fiammifero dovrebbe vergognarsi e rimanere sotterrato dal pubblico ludibrio, invece ecco che d'un tratto trova addirittura il sostegno di Alì lo studioso del corano, il quale ci informa che l'Iran, almeno per quanto sostenuto da quei beccamorti di ayatollah sciti di teheran, sì, effettivamente vorrebbe la distruzione di Israele, però i paesi arabi giammai, non l'hanno mai detto, figurarsi. E poi c'è sempre un islam, buono, liberale e democratico che stiamo per scoprire, che i media hanno interesse a tenere nascosto e che a momenti si svelerà al mondo. Quindi non si capisce perché i brutali coloni debbano vessare i palestinesi del west bank che sicuramente aderiscono all'islam buono docile e commiserevole. Mistero.[/QUOTE
]

direi che ci vuole una bella faccia tosta per svilire l'Olocausto e la Memoria usandola per una campagna pro governo di N: e affini Ottimo intervento che dimostra solo che per la samaria e la giudea si è disposti a vendere tutto. Meno male che grossman chiarisce tutto. ottimo contributo, cmq, che conferma quanto detto

Annibale
30-01-2010, 15:35
non sono d'accordo nel senso che la realtà vedi Egitto e piano saudito e rapporti più o meno diretti ed economici indicano altro: il diritto di ritorno è stato messo da parte da molto tempo: si parla di risarcimento o di un limitato numero di profughiSecondo Salvo il piano saudita non è stato modificato, ed è concepito come un prendere o lasciare.

Pegaso
30-01-2010, 15:46
ma quando mai o lasciare se tutta la comunità internazionale preme per risolvere il conflitto in funzione antiscita?..se è per questo mai Israele l'ha discusso ufficialmente o fatto controproste ufficiali: meglio hebron per la destra,meglio corteggiare i grandi gruppi immobiliari a quanto pare..e poi lamentarsi e fare affari anche con l'iran sottobanco. La questione dei profughi è stata messa da parte e affrontata solo da Olmert,. A livello ufficiale non c'è mai stata una discussione con i paesi arabi su tale argomento..ha ragione la Giiordania a dichiarare questo
Re Abdallah: la Giordania non intende amministrare la Cisgiordania palestinese
visto che l'opzione giordana è più attuale che mai

Pegaso
30-01-2010, 15:53
qui trovi una piccola parte di link sul piano saudita
http://frammentivocalimo.blogspot.com/search/label/Israele%20e%20il%20piano%20saudita

PS non mi funziona edit per cui non ho potuto aggiungere il link sul post precedente

Amanda
01-02-2010, 12:31
http://notizie.virgilio.it/notizie/esteri/2010/02_febbraio/01/m%20o%20%20%20abu%20mazen%20%20non%20permettero%20ritorno%20della%20lotta%20armata,22755999.html



M.O./ Abu Mazen: non permetterò ritorno della lotta armata
Presidente Anp intervistato da The Guardian
APCOM

Amanda
07-02-2010, 20:07
http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=397542b14f6972ba


Un gay cristiano in viaggio nella Palestina. Dove le lacrime sono diventate pietre

Amanda
09-02-2010, 11:45
http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=19d5427198a8c156

CISGIORDANIA
8/2/2010 15.20
GERUSALEMME: RASTRELLAMENTI ISRAELIANI IN CAMPO PROFUGHI, DECINE DI ARRESTI




Sono almeno una sessantina i palestinesi arrestati nel corso dei rastrellamenti condotti in queste ore dall’esercito israeliano nel campo profughi di Shufat, a nord di Gerusalemme; lo riferisce l’agenzia palestinese ‘Maan’, secondo cui dall’alba di oggi i militari israeliani stanno effettuando una serie di rastrellamenti nelle case del campo e di quelli vicini, in Cisgiordania, dove risiedono circa 50.000 rifugiati espulsi dalle loro case a Gerusalemme e dintorni. I rastrellamenti, confermati dal comando dell’esercito israeliano, sono condotti con l’ausilio di elicotteri che sorvolano la zona dall’inizio delle operazioni; alcuni testimoni hanno riferito della presenza di ruspe nei dintorni, ad alimentare i timori di un’imminente demolizione di case prive dei necessari permessi edili. Il "muro di separazione" (o “dell’apartheid”, come lo hanno ribattezzato alcune organizzazioni per i diritti umani) fatto erigere dalle autorità israeliane lungo e oltre il confine della "linea verde" taglia il campo di Shufat fuori da Gerusalemme; il campo è delimitato da due posti di blocco militari che hanno il compito di monitorare i movimenti degli abitanti al suo interno. Gli abitanti di Shufat vivono dunque in una specie di limbo sospeso a metà fra Gerusalemme Est e la Cisgiordania, esattamente sulla linea di espansione dei progetti edilizi israeliani.[AdL]

Amanda
09-02-2010, 11:51
http://img8.imageshack.us/img8/1369/22838.jpg



http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=31554079dea25af4


Rifiutare di servire nell'esercito non è stato soltanto affermare di non voler servire più quel sistema, ma anche ricercare le motivazioni profonde della mia scelta. Lo Stato di Israele, fin dalla sua creazione, ha visto i suoi leader affermare di volere la pace, sostenere di avere la mano tesa verso il resto del mondo, replicando di aver ricevuto in cambio solo guerra.
La risposta a tutto questo è il Sionismo, che non vuole la pace e non può contemplarla.
Circa venti anni fa un poeta israeliano scrisse: "Quando camminiamo per la strada siamo in tre: io, tu e la prossima guerra. Quando aspettiamo all'ospedale che nostro figlio nasca, siamo io tu e la prossima guerra. Dopo la prossima guerra saremo tre: la mia foto, tu e la prossima guerra".
Nel 2002 ho scritto una lettera al Ministro della Difesa dell'epoca, Ben Eliezer, in seguito al mio arresto per essermi rifiutato di tornare nell'esercito israeliano come riservista per combattere nell'ennesimo conflitto nella Striscia di Gaza.

"Ministro, un ufficiale ai suoi ordini mi ha inflitto oggi 28 giorni di prigione militare per il mio rifiuto a prestare il servizio di riserva obbligatorio. Io non mi rifiuto di servire solo nei .....continua

Amanda
09-02-2010, 11:53
http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=31c44269f5e9eff7



Sei anni dopo la raccolta delle testimonianze di “Rompere il Silenzio”, l’organizzazione mette in distribuzione il libretto delle testimonianze rilasciate da donne soldato che hanno prestato servizio nei Territori. I racconti contengono l’umiliazione sistematica dei palestinesi, la violenza incosciente e crudele, il furto, l’omicidio di persone innocenti e l’occultamento. Qui sono riportate solo alcune testimonianze

Volpone
09-02-2010, 13:57
Continua l'oppressione/smantellamento delle organizzazioni pacifiste da parte degli israeliani.

Ieri l'esercito israeliano ha attaccato gli uffici dell'Organizzazione pacifista Stop the wall a Ramallah e ha confiscato tutto il materiale presente nei locali: computer, CD, cassette, portatili, cineprese, ecc. per un valore di migliaia di dollari. I responsabili dell'organizzazione, arrestati oltre una settimana fa, furono rilasciati pochi giorni orsono su pressione internazionale.

http://www.ism-france.org/news/article.php?id=13400&type=temoignage&lesujet=Incursions

Pegaso
09-02-2010, 14:02
tutti i movimenti israeliani e palestinesi non violenti sono attaccati e fermati,lasciando spazio all'estremismo di entrambi: questa situazione dovrebbe allarmare tutti ormai perchè vuol dire che qualcosa di "inquietante" sta avvenendo e non credo che sia solo l'entrata nell'OCSe a determinare ciò

Pegaso
18-02-2010, 19:20
video
http://rete-eco.it/it/approfondimenti/cisgiordania/11766--news-middle-east-israeli-settlements-still-expanding-.html

Viene “generalmente ignorato” in decine di colonie israeliane della Cisgiordania l’ordine di congelamento di nuovi progetti edili annunciato tre mesi fa dal primo ministro Benyamin Netanyahu: lo ha ammesso, intervenendo oggi alla Knesset, il parlamento israeliano, il viceministro della Difesa Matan Vilnay. In almeno 28 colonie, ha detto il viceministro, sono stati riscontrati lavori edili in corso, in contrasto con gli ordini impartiti dal governo. Questi “episodi” vanno aggiunti alla costruzione di insediamenti, che pure è continuata senza tenere in alcun conto gli annunci del governo. Commentando l’intervento di Vilnay, il movimento ‘Peace Now’ ha affermato che le cifre rese note alla Knesset “peccano per difetto” e che pur di aggirare gli ordini di congelamento, “i coloni lavorano anche di notte e ignorando il riposo sabbatico”. Il congelamento delle colonie era stato annunciato da Netanyahu per tentare, su richiesta degli Stati Unti, di rilanciare negoziati diretti di pace con l’Autorità nazionale palestinese (Anp).[AdL]

http://www.osservatorioiraq.it/modules.php?name=News&file=article&sid=8845

Deborah Fait
18-02-2010, 19:25
tatata taaaaaaaaaaaaaaaaaam.

Siorre e siorri i colonni sonno perricollosi perche' ci hanno le barbe e sono cattivi cattivi cattivi, tanto cattivi che fanno i bambini gia' adulti col fucile in mano e avvelenano i pozzi dei poveri cari pacifici pallestinesi, e fanno le azzime col sangue dei povveri bambini pallestinesi che sono bbbuoniii bbbuoooniii tanto bbuuoniii.
siorre e siorri, attenzuione ai colonni.


proossimamente al cinema " Poveri pallestinesi coi cattivi colonniiiiii":D:D
:D:D:D:D

Pegaso
18-02-2010, 19:27
bbenissimo continuiamo l'espansione delle colonie ,così cara alla destra nazionalista e ai sionisti evangelici...nulla da ecceppire visto che i veri antisionisti sono loro..basta saperlo

Video- film sui settler dal sito Free documentaries
Israel's government is in disarray after its failed Lebanon venture. The Palestinian authority is tearing itself apart in Gaza. On the West Bank, where a quarter-of-a-million Israelis live cheek-by-jowl with over two million Palestinians, ideologically driven Israeli settlers are exploiting these political weaknesses to take back settlements the Israeli government expelled them from only two years before and are expanding into new areas.

http://freedocumentaries.org/int.php?filmID=303

Deborah Fait
18-02-2010, 19:32
Tu sei una straniera, sei contro Israele. Non hai nessun diritto di esprimere giudizi sugli israeliani .

ugodin
18-02-2010, 19:33
Tu sei una straniera, sei contro Israele. Non hai nessun diritto di esprimere giudizi sugli israeliani .

d-o mio, ma proprio tu parli????
con quello che hai scritto sui palestinesi cannibali e con l'anello al naso????????
no, è uno scherzo......

Deborah Fait
18-02-2010, 19:36
d-o mio, ma proprio tu parli????
con quello che hai scritto sui palestinesi cannibali e con l'anello al naso????????
no, è uno scherzo......


tranquillo, io salvo tutto e aspetto. Ti consiglio di non rivolgerti piu' a me.

Pegaso
18-02-2010, 19:37
tipo modo di ragionare di israelarabia...ognuno sceglie la propria definizione ...


Grossman : i settler abusano dei palestinesi


Renowned Israeli author and peace activist David Grossman accused settlers and the political right of abusing Palestinians and destroying the chance for a peace agreement while participating in a protest in East Jerusalem on Friday.

The weekly demonstration in the Sheikh Jarrah neighborhood is held to protest a Jewish takeover of Palestinian homes in East Jerusalem through the use of ownership documents dating from the period of the British mandate in Palestine.

This Friday's protest drew 300 demonstrators, including Grossman and Meretz MK, Ilan Gilon. Unlike demonstrations in previous weeks, the police didn't disperse protestors or make any arrests.

The Jerusalem Magistrate's Court ruled Thursday that public demonstrations in Sheikh Jarrah are legal so long as they do not disturb the public order and disrupt traffic. Speaking to the protestors, Grossman said, "Sometimes, it's not possible to sit and be silent. Settlers and the political right aided by the government, the legal system, and economic powers abuse the Palestinians in 1,001 different ways." "They complicate the situation to such an extent that a peace agreement becomes impossible and in a general way, destroy our future," Grossman said.

http://www.haaretz.com/hasen/spages/1146191.html