Visualizza Versione Completa : L'odio antico
Deborah Fait
27-01-2010, 09:44
http://www.debsocialclub.com/forum/download/file.php?avatar=21_1264000786.jpg (http://www.debsocialclub.com/forum/memberlist.php?mode=viewprofile&u=21)
Un rapporto sull'antisemitismo informa che in Europa gli incidenti antisemiti sono arrivati al livello di quelli precedenti la 2WW, L'Agenzia Ebraica porta i numeri che a scriverli sanno di freddo e matematico ma dietro a quei numeri ci sono delle persone che hanno sofferto,. hanno avuto paura.
Dietro a quei freddi numeri vi sono ebrei che, mentre venivano minacciati dagli antisemiti moderni, pensavano a quei SEI MILIONI, un numero immenso che a dirlo fa paura ma che a pensarlo lascia senza fiato.
Provate a dire Sei Milioni e pensate che Sei Milioni significa persone che sono state portate via dalle loro case, che sono state torturate, che hanno visto ammazzare i loro bambini, che hanno visto ammazzare i loro genitori, sono stati gettati vivi in fosse comuni, sono morti urlando mentre il gas usciva dalle docce, sono stati uccisi a pochi giorni di vita infilzati nelle baionette tedesche, sono stati dati in pasto ai cani dopo essere stati tirati fuori dalle pance delle loro povere madri rantolanti nel loro stesso sangue.
Sono stati cuciti insieme mentre urlavano senza voce perche' gli avevano tagliato le corde vocali.
Tutto questo e molto altro rappresenta quel SEI MILIONI.
La cosa tremenda e' che tutto questo e' accaduto senza un motivo: semplicemnte perche' i Sei Milioni erano ebrei e avevano nomi ebraici, si chiamavano Sarah, Rivka, David.
Queste sono state le ragioni che hanno portato alla distruzione degli ebrei europei.
Pensare che dopo tutto questo, ancora oggi esistono dei criminali che paragonano la Shoa' alla guerra combattuta a Gaza fa quasi svenire di rabbia.
Esistono questi criminali e sono come tutti noi, lavorano, ridono, vanno in macchina, giocano a carte, amano i loro figli. Sembrano gente comune solo che hanno la lebbra nel cuore e nell'anima. Sono malati, avvelenati , odiano sempre gli ebrei ma oggi sono gli ebrei di Israele l'oggetto del loro odio maledetto.
Nella prima meta' del 2009 in Francia ci sono stati 631 incidenti antisemiti, 600 in Inghilterra. In Olanda abbiamo avuto centinaia di manifestazioni di odio antiebraico.
In Ukraina, in Ungheria, in Romania, in tutti i paesi dell'ex URSS e in tutti i paesi dell'Europa .
In Ukraina addirittura e' stato usato l'antisemitismo per fare campagna elettorale dicendo che 25.000 bambini ukraini sono stati portati in Israele per fare il prelievo di organi....gli ebrei succhiano il sangue dei bambini cristiani...ve lo ricordate? Gli ebrei usano il sanghue dei bambini cristiani per fare le mazot.
Per centinaia d'anni ci hanno uccisi con questa accusa e se oggi non avessimo Israele e il nostro esercito, ricomincerebbero ad ammazzarci.
Esiste un Youtube americano che racconta che gli israeliani a Haiti hanno fatto commercio di organi.
Pare un incubo vero? Tutto questo odio non ha niente di umano, e' diabolico. e' spaventoso, e' sporco, laido, ripugnante eppure fa tanti proseliti.
Israele e' il paese che ha fatto il lavoro migliore a Haiti, a detta di tutti i testimoni.
Gli altri paesi ancora discutevano come sistemarsi che gia' Israele aveva aperto ii suoi ospedali perfettamente funzionanti e i suoi gruppi di salvataggio con decine di cani avevano gia' incominciato ad estrarre persone vive da sotto le macerie.
I media internazionali hanno definito Israele "la Rolls Roice degli aiuti".
I media italiani invece , o almeno un buon numero tra essi, hanno diffuso la propaganda strappalcrime palestinese , cioe' la palla che i gazesi avevano raccolto giochi per i bambini di Haiti e che Israele non glieli lasciava mandare. Sti cattivi, perfidi israeliani.
Naturalmente e' risultato essere solo mera propaganda.
L'odio e' troppo grande e golbalizzato e dai paesi arabi e comunisti, tipo Venezuela di Chavez amico intimo di Ahmadinejad e di tutti i maggiori terroristi palestinesi, e' partita l'insinuazione che Israele in realta' ruba organi a Haiti, Youtube si e' dato subito da fare.
Dunque siamo tornati all'odio antico e oggi , nel terzo millennio, gli europei odiano gli ebrei come hanno sempre fatto nei secoli e nei millenni precedenti. Oggi di piu', se possibile, perche' aiutati e appoggiati dal mondo islamico, hanno il cervello lavato dalle menzogne del mondo islamico, sono nelle mani di chi diffonde menzogne su Israele, considerano Israele il demonio da odiare e distruggere. Credono a tutte le bugie della propaganda araba.
Internet e' la casa dell'odio antisemita , si ritrovano tutti la' e fanno a gara, incontrollati, su chi racconta piu' diffamazioni su Israele.
Nel 1938 erano i nazifascisti a dare addosso agli ebrei.
Oggi sono nazisti fascisti, comunisti, religiosi cattolici, musulmani.
I miei famigliari nel 1943 sono stati presi e ammazzati ad Auschwitz perche' catturati dai nazisti.
Oggi io ho paura quando mio figlio e i miei nipoti vanno in Italia e possono essere riconosciuti come ebrei e israeliani.
L'onda nera di odio che si e' abbattuta sull'Europa antisemita 65 anni fa ha sepolto tutto, gli europei camminano sulla cenere uscita dai camini di Auschwitz, camminano su un milione e mezzo di bambini, camminano su sei milioni di ebrei e continuano a odiarli come se nulla fosse accaduto.
No, L'Europa non merita il 27 gennaio, L'Europa non puo' ricordare oggi il genocidio piu' tremendo della storia dell'umanita' per poi , domani, scagliarsi contro Israele e dire che gli ebrei di Israele sono come i nazisti.
L'Europa non puo' spargere lacrime di coccodrillo oggi davanti alle lapidi e da domani gridare "A morte Israele"
No no e no!
Vorrei tanto che questa giornata fosse abolita perche' l'odio europeo non si e' estinto e noi ebrei non abbiamo bisogno del 27 gennaio per ricordare SEIMILIONI.
L'onda nera di odio che ha percorso l'Europa 65 anni fa sta ritornando indietro come un terribile tzunami e si abbatte su Israele.
Oggi siamo noi ebrei israeliani che facciamo sbavare di odio molti europei e quasi tutti gli arabi.
Si, hanno la bava alla bocca, forse e' acquolina perche' i cannibali che hanno potuto ammazzare un milione e mezzo di bambini ebrei terrorizzati, senza le loro mamme vicino, questi cannibali oggi vorrebbero poter ripetere il crimine contro Israele.
Non potranno, oggi Israele ha un esercito, l'esercito dei suoi cittadini.
Questo li fa morire di rabbia e io spero che la stessa rabbia li soffochi.
Concludo ripetendo la mia preghiera:
abolite il 27 gennaio in un Europa che non lo merita.
Deborah Fait
www.informazionecorretta.com (http://www.informazionecorretta.com/)
Cosa vuol dire essere pro-Israele nell’era Obama?
http://www.medarabnews.com/2009/06/26/cosa-vuol-dire-essere-pro-israele-nell%E2%80%99era-obama/
Francesca
27-01-2010, 10:26
Una risposta all'odio con l'odio.
E' umano, sicuramente.
Ma non porta a nulla.
Non aiuta Israele, non aiuta l'elaborazione, che non è oblio, di ciò che è stato.
Deborah Fait
27-01-2010, 10:34
Cosa vuol dire essere pro-Israele nell’era Obama?
http://www.medarabnews.com/2009/06/26/cosa-vuol-dire-essere-pro-israele-nell%E2%80%99era-obama/
Ma perche' non taci per una volta in vita tua? Ma perche' anche adesso devi postare roba araba contro Israele? Ma perche' non pensi, potrebbe essere una esperienza nuova per te.
Deborah Fait
27-01-2010, 10:36
Una risposta all'odio con l'odio.
E' umano, sicuramente.
Ma non porta a nulla.
Non aiuta Israele, non aiuta l'elaborazione, che non è oblio, di ciò che è stato.
Confondi odio con rabbia, confondi odio con stanchezza di sentire sempre e soltanto parole di odio contro Israele.
Confondi molte cose, Amarena.
Una risposta all'odio con l'odio.
E' umano, sicuramente.
Ma non porta a nulla.
Non aiuta Israele, non aiuta l'elaborazione, che non è oblio, di ciò che è stato.
http://magazine.ciaopeople.com/News_WorldInfo-1/Mondo-8/Giornata_della_memoria,_tutto_il_mondo_ricorda_la_Shoah-7272
Il presidente della repubblica Giorgio Napolitano ha invitato a vigilare sull'antisemitismo dilagante in questi giorni. “Nei momenti in cui l’operato di Israele può risultato controverso e discusso – ha detto Napolitano –, occorre sempre una chiara e netta distinzione tra ogni possibile posizione critica verso la linea di condotta di chi, di volta in volta, governa Israele e la negazione delle ragioni storiche dello Stato di Israele. Il Giorno della Memoria lo dedichiamo tuttavia a vicende che rappresentano l’antefatto relativamente recente della nascita dello Stato di Israele: l’impulso che tragicamente venne al compimento dell’ideale sionista dalla spietata persecuzione antisemita culminata, nella prima metà del Novecento, nell’orrore della Shoah”.
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l'articolo mi sembra dell'anno scorso, ma le parole sono sempre valide
http://www.minareti.it/index.php?option=com_content&task=view&id=585&Itemid=9
Genova/ Insieme per il giorno della Memoria
Nel giorno della Memoria a Genova, tutti i rappresentanti della Consulta delle religioni in Sinagoga.
di Wanda Valli
È un giorno della memoria particolare, quello di ieri nel Tempio israelitico di via Bertora. Perché sono presenti tutti i rappresentanti della Consulta delle Religioni, perché si sentono parole di pace, di rispetto per la tragedia di un popolo travolto dalla furia nazista, torturato, umiliato, decimato.
Le pronunciano religiosi cattolici, protestanti, ma anche esponenti della comunità Sikh e della federazione delle Chiese Evangeliche, dei buddisti e dei giovani dell´Assemblea spirituale Baha´i. Le pronuncia il sindaco, Marta Vincenzi. E poi gli islamici, Alfredo Maiolese del Centro culturale islamico e Abu Bakr Moretta per il Co.re.is. Le polemiche sulla moschea sembrano lontanissime, al Tempio si parla di pace, di «un altro mondo possibile».
Dice il rabbino capo, Giuseppe Momigliano, che l´umanità, «deve ritrovare l´arcobaleno che unisce la terra al cielo, oggi in cui ci muoviamo con passo incerto, dopo essere stati sommersi da un destino di morte». E se la Shoah è stato «il tentativo più sconvolgente di cancellare la fede in Dio e di negazione della memoria inconcepibile per qualsiasi fede», adesso serve «umiltà», aggiunge il rabbino « per condividere con altri i nostri progetti».
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http://milleeunadonna.blogspot.com/2009/01/giornata-della-memoria-le-giuste-dell.html
GIORNATA DELLA MEMORIA - LE "GIUSTE DELL' ISLAM"
Grazie a una mostra itinerante intitolata "I Giusti dell'islam", promossa dal PIME di Milano, sono emerse le storie di 70 persone di religione musulmana, praticamente tutte dell'area dei Balcani, che salvarono degli ebrei dalle persecuzioni nazi-fasciste e che per questo vengono annoverate tra i "Giusti fra le Nazioni". Tra loro alcune donne, anche se purtroppo sono riuscita soltanto a trovare queste due, storie.....
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articoli dell'anno scorso
Francesca
27-01-2010, 10:53
Confondi odio con rabbia, confondi odio con stanchezza di sentire sempre e soltanto parole di odio contro Israele.
Confondi molte cose, Amarena.
Beh, questa, ad esempio, è una frase che scaturisce dall'odio
"Questo li fa morire di rabbia e io spero che la stessa rabbia li soffochi.".
E cmq l'odio si nutre di rabbia.
A cosa vuoi che porti una rabbia non elaborata se non all'odio?
Deborah Fait
27-01-2010, 11:03
Beh, questa, ad esempio, è una frase che scaturisce dall'odio
"Questo li fa morire di rabbia e io spero che la stessa rabbia li soffochi.".
E cmq l'odio si nutre di rabbia.
A cosa vuoi che porti una rabbia non elaborata se non all'odio?
Giusto, porta a criticare quello che io scrivo anziche' parlare di quanto e' successo.
Deborah Fait
27-01-2010, 11:09
27 Gennaio, Giornata della Memoria: per non dimenticare (http://www.focusonisrael.org/2010/01/27/giornata-della-memoria/)
, in Antisemitismo (http://www.focusonisrael.org/category/antisemitismo/), Nazismo (http://www.focusonisrael.org/category/nazismo/), Shoah (http://www.focusonisrael.org/category/shoa/).
[/URL]
(http://www.focusonisrael.org/2010/01/27/giornata-della-memoria/#)
(http://www.focusonisrael.org/2010/01/27/giornata-della-memoria/#Print)
27 Gennaio, Giornata della Memoria: per non dimenticare
La testimonianza
Liliana Segre: «Ci deportavano ad Auschwitz, milanesi in silenzio»
di Sergio Harari
La superstite ricorda: «Il mio viaggio nel ventre nero della Centrale. Nessuna pietà per noi»
http://www.focusonisrael.org/wp-content/uploads/2010/01/liliana-segre-focus-on-israel.jpgMILANO – «A calci e pugni fummo caricati su un camion e portati alla stazione Centrale di Milano. La città era deserta. I milanesi non provarono pietà per noi come (invece) i detenuti di San Vittore: se ne restarono in silenzio dietro le loro finestre. Ricordo che il camion percorse via Carducci, e io che ero in fondo, all’incrocio con corso Magenta scorsi la mia casa per un attimo…». «Poi il camion attraversò la città, fino a imboccare il sottopassaggio di via Ferrante Aporti, e ci ritrovammo nei sotterranei della stazione, binario 21. (…) Nessuno di noi conosceva quei sotterranei, quel ventre nero della stazione Centrale, che ora chiediamo diventi un luogo della memoria, perché migliaia di persone sono partite da quei binari e non hanno fatto ritorno».
Così raccontava l’internata 75190. Così raccontava Liliana Segre alcuni anni or sono nel libro-testimonianza «Sopravvissuta ad Auschwitz» (edizioni Paoline). Oggi, dopo anni di volenteroso e tenace impegno, viene posata la prima pietra del «Memoriale della Shoah di Milano» (http://www.focusonisrael.org/2010/01/27/giornata-della-memoria/#acommentlist), dove un tempo si trovava il binario 21. Era il 30 gennaio 1944, Liliana aveva 13 anni. Con lei altri 604 senza destino e tra questi i Silvera, amici carissimi della mia famiglia: il padre Lelio, la mamma Bahia Laniado e la giovane figlia Violetta. Racconta la Segre: «Mi ricordo il signor Silvera, che con altri uomini pii si metteva nel mezzo del vagone, si metteva il tallet (il manto rituale) sulle spalle e pregava (…). Violetta e io ci guardavamo, le speranze erano perdute». «Se anche dovessi camminare nella valle della morte, non temerei alcun male, perché tu sei con me», recita il salmo 23 salmodiato in ebraico «Gam Gam…».
Morirono tutti, come anche il papà di Liliana, Alberto; solo lei e pochi altri si salvarono. «Migliaia, anzi milioni di volte mi sono chiesta perché sono sopravvissuta alla Shoah. Ma non c’è risposta». Liliana sarà lì oggi, al binario 21, con un’altra sopravvissuta, Goti Bauer, una dolce, anziana signora, che mai nessuno, vedendola oggi, potrebbe pensare sia scampata all’inimmaginabile. Lei, che ad Auschwitz (http://www.focusonisrael.org/2008/02/17/mengele-auschwitz-camere-gas-nazismo/) fu deportata e perse padre, madre e fratello, proveniente dal campo di Fossoli, confessa: «Ho sempre invidiato chi ad Auschwitz è arrivato da solo (…) chi non ha vissuto lo strazio della perdita dei genitori, dei figli, dei fratelli». Liliana e Goti ricordano a tutti che gli aguzzini nazisti continuavano a ripetere: «Morirete tutti, ma se per caso qualcuno tornerà e racconterà, nessuno gli crederà». Loro hanno perso, il «Memoriale della Shoah di Milano» ne è la prova, oggi il ventre nero è meno nero. Comprendere quello che accadde è impossibile, ma la memoria è necessaria per conoscere e ricordare ciò che fu e che mai più dovrà essere.
Corriere.it (http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_gennaio_26/la-superstite-ricorda-1602349143579.shtml)
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[U]http://www.focusonisrael.org/2010/01/27/giornata-della-memoria/ (http://www.focusonisrael.org/2010/01/27/giornata-della-memoria/)
http://www.triangoloviola.it/terracina.html
"Io, deportato ad Auschwitz."
Il racconto di Piero Terracina, ebreo, ex deportato del lager di Auschwitz - Birkenau.
Si è svolto oggi 27 Febbraio 2002 presso la sala conferenze di corso Garibaldi, a Palazzo Magnani, Reggio Emilia, l'incontro con uno dei pochi sopravvissuti ancora in vita, del campo di sterminio nazista di Auschwitz - Birkenau. Piero Terracina nasce nel novembre 1928 a Roma e a 15 anni viene deportato, per motivi razziali con tutta la famiglia. Piero Terracina vive a Roma, dove ha svolto l'attività di dirigente d'azienda, ma si è dedicato anche alla testimonianza dell'atroce esperienza che ha vissuto.
Piero ha raccontato davanti un pubblico silenzioso, la sua memoria di Auschwitz.
Riportiamo alcuni brani del suo intervento:
"Auschwitz. Perché ricordarlo? Perché fu progettato per sterminare con cinica intelligenza ed efficienza.
10.000 persone al giorno venivano uccise e date alle fiamme. Ad Auschwitz secondo alcune stime morirono circa 1.500.000 di ebrei, 1.000.000 di prigionieri politici, oltre agli zingari, gli omosessuali, ed i testimoni di Geova.
Era una fila interminabile, uomini donne e tanti bambini che venivano inviati ogni giorno alle camere a Gas. Vi rendete conto di cosa significa vivere in quelle condizioni? Giorno e notte uscivano fumo e fiamme dai forni crematori.. con scintille ben visibili. Era una fila interminabile di uomini di tutte le regioni d'Europa.. che erano figli, sorelle, padri, madri, tutti con una propria vita, tutti che dovevano ugualmente morire.
Auschwitz era il posto dove chi sopravviveva, veniva privato di ogni diritto. Non poteva avere ricordi, anche il ricordo dei familiari, il senso della famiglia veniva schiacciato dall'esigenza di sopravvivere."
Questo Terracina non se le è mai perdonato. Questo sentimento accomuna tutti quelli che hanno fatto ritorno. Quando è arrivato è arrivato con la sua famiglia di 8 persone. Sono tutti morti ad Auschwitz.
"Ad Auschwitz il prigioniero non aveva nome, gli internati non erano contati come persone ma come pezzi. Ai prigionieri veniva tolto ogni dignità. Di quelli usciti dal campo vivi, pochissimi sono riusciti a sopravvivere, e a tornare ad essere persone degne di essere chiamate tali.
L'efficiente macchina bellica tedesca, non sprecava nulla. Anche dopo la morte tutto veniva usato e riciclato , la pelle, i capelli, dei prigionieri...
Auschwitz non è solo colpa della Germania. Anche altri governi furono carnefici di questo male. Il governo francese dopo l'armistizio ha consegnato tanti ebrei ai nazisti. Eppure in altri paesi come la Danimarca questo non è successo. Il Re si oppose alla deportazione. Si mise anche lui la stella che contrassegnava gli ebrei, fece pressioni sul popolo e questo blocco la deportazione degli ebrei danesi.
continua
Deborah quello che hai scritto è molto importante e porta a riflettere sia in termini di società civile che di poltiche dei governi europei affinchè la tragedia della Shoah non si ripeta mai più.
Un odio antico che non trova e non può trovare nessuna minima giustidficazione: religiosa, etica, morale, sociale, politica. Dai dati è evidente come l'Europa spesso si volta dall'altra parte per condannare e estirpare tutte la falsità che circolano contro Israele e il popolo ebraico. Abbondano i negazionisti che ribaldano e sconoscono la storia e uomini politici che rincarano la dose ora con dichiarazioni ora con le solite proposizioni di schemi falsi. E' importante la giornata della memoria ma accompagnate dalle azioni concrete altrimenti sì l'Europa non merita il ricordo poichè svuota di effettivo significato quello che è successo.
Deborah Fait
27-01-2010, 12:35
Deborah quello che hai scritto è molto importante e porta a riflettere sia in termini di società civile che di poltiche dei governi europei affinchè la tragedia della Shoah non si ripeta mai più.
Un odio antico che non trova e non può trovare nessuna minima giustidficazione: religiosa, etica, morale, sociale, politica. Dai dati è evidente come l'Europa spesso si volta dall'altra parte per condannare e estirpare tutte la falsità che circolano contro Israele e il popolo ebraico. Abbondano i negazionisti che ribaldano e sconoscono la storia e uomini politici che rincarano la dose ora con dichiarazioni ora con le solite proposizioni di schemi falsi. E' importante la giornata della memoria ma accompagnate dalle azioni concrete altrimenti sì l'Europa non merita il ricordo poichè svuota di effettivo significato quello che è successo.
Graziue Salvo, sei il primo in grado di parlare con umanita' e intelligenza.
Giornata della Memoria, speciale Unita.it. Napolitano: «Israele viva in sicurezza»
Nel Giorno della Memoria, che nel mondo segna il ricordo dell'Olocausto, la Guida Suprema dell'Iran ha di nuovo invocato la scomparsa di Israele. «Di sicuro», ha detto Ali Khamenei accogliendo il presidente della Mauritania, Mohammed Ould Abdel Aziz, «verrà il giorno in cui le nazioni della regione vedranno la distruzione del regiime sionista...I tempi di questa dipendono dal modo in cui le nazioni islamiche affronteranno il tema». Le frasi di Khamenei, che rilanciano l'appello del presidente Mahmoud Ahmadinejad a «cancellare Israele dalla mappa del mondo» e a interpretare l'Olocausto come un «mito», sono riportate sul sito web della Guida Spirituale, impegnata con Ahmadinejad a compattare la Repubblica Islamica contro il nemico storico anche per superare le difficoltà politiche interne. Khamenei ha invitato la Mauritania a troncare definitivamente le relazioni con Israele; una strada che Nouakchott aveva già cominciato a percorrere nel gennaio del 2009 con la sospensione delle relazioni diplomatiche.
«Per affrontare l'antisemitismo è importante aiutare i giovani a non dimenticare ». Lo ha detto l'Ambasciatore d'Israele Ghideon Meir, partecipando al momento di riflessione dedicato a tutte le vittime della Shoah organizzato dal Comitato "Memoria, dialogo, pace" presso Palazzo Valdina. «In passato agli ebrei è stato negato il diritto a esistere - ha detto Meir - Oggi è lo Stato d'Israele a vedere negato il suo diritto a esistere».
«Dal primo giorno della sua fondazione, Israele ha dovuto affrontare minacce esistenziali molto serie. La minaccia oggi è rappresentata dal nucleare e dall'Iran - ha sottolineato - che vuole cancellare lo Stato di Israele dalla cartina geografica. Questo Iran rappresenta un pericolo non solo per Israele ma per tutto il mondo occidentale, perchè finanzia elementi fondamentalisti sostenendo Hamas e gli Hezbollah».
«Per questo - ha proseguito - è importante aiutare i giovani a non dimenticare per poter affrontare l'antisemitismo. Ognuno di noi può dare il suo contributo». L'Ambasciatore ha poi aggiunto che «sono di profondo valore e massima importanza i viaggi degli studenti e dei docenti ad Auschwitz, negli altri luoghi di sterminio e allo Yad Vashem di Gerusalemme», auspicando di incrementare la collaborazione in tal senso con l'Italia in occasione della visita del premier italiano Silvio Berlusconi in Israele.
Questa mattina, intanto, le celebrazioni ufficiali nel ricordo del 65/mo dell'abbattimento dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz si sono aperte al Quirinale con una cerimonia alla quale il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha invitato le alte cariche dello Stato, gli amministratori locali e molti ex deportati, i loro familiari e studenti che hanno partecipato al concorso che premia i lavori scolastici rivolti ad approfondire la conoscenza della Shoah. Ospite d'onore il premio Nobel Elie Wiesel. Hanno ricordato la tragedia dello sterminio degli ebrei il presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane, Renzo Gattegna, e il sottosegretario all'Istruzione Giuseppe Pizza. Il presidente della Repubblica ha premiato le scuole vincitrici del concorso ed ha conferito una medaglia d'oro al merito civile alla memoria della signora Emilia Marinelli Valori, che tra il 1938 e il 1945, a Meolo (Venezia) «a rischio della propria vita offrì sostegno alle forze partigiane e organizzò un'attività clandestina per dare ospitalità e assistenza a molti ebrei e ad altri perseguitati, che riuscì a sottrarre alla deportazione e alla morte». La medaglia è stata ritirata dal figlio, Giancarlo Elia Valori. Ai sopravvissuti nei campi di sterminio sono state conferite altre 80 medaglie.
«Non chiediamo di meglio che trasmettere il testimone ai giovani a nome dello Stato». Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è rivolto, con la voce rotta dall'emozione, agli studenti presenti nel salone dei Corazzieri del Quirinale per la celebrazione del Giorno della memoria. Il presidente ha insistito sul fatto che la memoria di quella «tragica esperienza carica di insegnamenti e valori» debba essere conservata e trasmessa per il futuro dai giovani di oggi. Napolitano ribadisce inoltre il diritto dello Stato di Israele a vivere in sicurezza. Salutando Eli Wiesel, il presidente della Repubblica ha espresso ammirazione «per il suo impegno incessante a trasmettere la memoria, a lottare per i diritti dell'uomo, la libertà e la pacifica convivenza tra i popoli». Sono «ideali comuni», come anche «la lotta per la libertà e il pieno riconoscimento dei diritti dei popoli, e in particolare per il diritto dello Stato di Israele di vivere in sicurezza» ha aggiunto.
«Ogni uomo oggi è ebreo. Anche io oggi sono ebreo»: sono le parole conclusive dell'intervento pronunciato dal presidente del Senato Renato Schifani «emozionato e commosso», come lui stesso ha detto, alla Risiera di San Sabba nel Giorno della Memoria.
«Vi sono manifestazioni gravi di antisemitismo come le azioni dei gruppi neonazisti, la negazione dell'Olocausto o il suo ridimensionamento. Poi vi è l'antisemitismo collegato alla messa in discussione dell'esistenza dello Stato di Israele predicata anche da diversi Paesi sovrani come l'Iran»: lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini prendendo parte alla prima audizione dell'Indagine conoscitiva sull'Antisemitismo promossa dall'Onorevole Fiamma Nirenstein con il sostegno congiunto delle Commissioni Affari Esteri e Affari Costituzionali della Camera dei Deputati
Napolitano: «Abbiamo il dovere di non dimenticare mai»
di Marcella Ciarnellitutti gli articoli dell'autore Memoria. Non un’indifferenza che sarebbe «colpevole». Nel giorno in cui a Milano si posa la prima pietra di quello che sarà, entro due anni, il memoriale della Shoah «un’opera altamente significativa quale luogo di testimonianza di un evento tragico che dovrà per sempre rimanere come monito per le generazioni future», il presidente della Repubblica sollecita con un messaggio il ricordo e torna sulla necessità di non tralasciare il dovere «di non dimenticare ciò che è stato in una fosca stagione della nostra storia. Così come non dimentichiamo il grande stuolo dei giusti italiani che, a rischio della loro stessa vita, contribuirono a salvare molte migliaia di ebrei, non soltanto italiani. Fu la loro un’opera di riscatto per il nostro popolo». Quest’oggi la Giornata della Memoria sarà celebrata in forma solenne prima al Quirinale e poi alla Camera.
Ma Napolitano non ha voluto far mancare il suo sostegno all’iniziativa di Milano che si è svolta alla Stazione Centrale, lì dove cominciava quel binario 21 da cui partirono i convogli che il 30 gennaio del 1944 furono deportate oltre seicento persone, tutti italiani di origine ebraica. Furono caricati sui vagoni blindati e partirono per un viaggio tragico per quasi tutti senza ritorno. Prima di loro, nel ‘43 erano già partiti in duecento, altri li seguirono in maggio. Sul binario 21 sono stati riportati i vagoni simbolo di quella tragedia collettiva. In questa parte dello scalo ferroviario milanese troverà la sua sede «un luogo insieme di testimonianza storica e meditazione, un luogo di studio e di scambio per discutere e capire» ha detto il presidente della Fondazione, Ferruccio de Bortoli che ha aggiunto: «Siamo qui perché vogliamo sforzarci di costruire una memoria vivente e non morta, che non scivoli nella retorica». Presenti al gran completo le istituzioni, governatore, sindaco, presidente della Provincia, e i rappresentanti della comunità ebraica con Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz che ricorda «l’indifferenza» di troppi che accompagnò quella tragica vicenda.
Il presidente Napolitano nel gennaio del 2007, nel corso di una visita alla città, aveva reso omaggio al luogo dove è stata posta la prima pietra. «Ricordo con commozione la visita che ebbi modo di compiere tre anni fa in quel cupo sotterraneo che era punto di partenza per il viaggio dei treni blindati diretti ai campi di sterminio nazisti, dove vennero atrocemente eliminati più di ottomila italiani di religione ebraica scoperti ed arrestati in Italia con l'attiva e consapevole complicità della Repubblica Sociale». «Ciò che è stato non abbia mai più a ripetersi» ha scritto poi il presidente alla signora Lorenza Mazzetti, autrice di “Album di famiglia, diario di una bambina sotto il Fascismo”, «una toccante testimonianza della tragedia». «Avere memoria dell'orrore della Shoah è un dovere di tutte le istituzioni e di ogni cittadino, un impegno necessario affinché la società sia sempre tutelata dal pericolo di nuovi crimini e nuovi attentati contro l'umanità» ha detto a Roma il presidente della Camera, Fini
http://www.unita.it/news/italia/94230/napolitano_abbiamo_il_dovere_di_non_dimenticare_mai
Ma perche' non taci per una volta in vita tua? Ma perche' anche adesso devi postare roba araba contro Israele? Ma perche' non pensi, potrebbe essere una esperienza nuova per te.
http://notizie.virgilio.it/notizie/esteri/2010/01_gennaio/26/shoah%20%20turchia%20%20e%20il%20piu%20grave%20crimine%20nella%20storia%20dell%20umanita,22670336.html
dichiarazione turca ha una portata eccezionale rispetto a quelle degli anni scorsi.
"Condannare l'Olocausto come il più grave crimine contro l'umanità mai commesso nella storia, adottare le necessarie misure per prevenire nuovi genocidi in futuro e impegnarsi per educare le nuove generazioni non sono solo un dovere di ogni Stato membro delle Nazioni Unite, ma anche un obbligo per l'umanità", afferma la dichiarazione rilasciata dal ministero degli Esteri turco.
Francesca
27-01-2010, 14:56
Giusto, porta a criticare quello che io scrivo anziche' parlare di quanto e' successo.
Ci sono modi e modi di parlare di un fatto storico doloroso per un popolo.
Nessuno qui dentro nega l'orrore dell'Olocausto e tu lo sai bene.
E' stato un orrore e l'antisemitismo è una forma di razzismo come le altre, quindi incivile.
Ma se si deve parlare di ciò che è stato allora in un'ottica di contrapposizione rabbiosa, ne parlerai solo con chi ha la tua stessa rabbia.
Tutti gli altri si defileranno perchè non ha senso condividere e/o confrontarsi con un sentimento così inutile e pervicacemente alimentato.
In poche parole, non servi alla causa, anzi sei controproducente.
gladiatore78rm
27-01-2010, 15:44
Dunque siamo tornati all'odio antico e oggi , nel terzo millennio, gli europei odiano gli ebrei come hanno sempre fatto nei secoli e nei millenni precedenti. Oggi di piu', se possibile, perche' aiutati e appoggiati dal mondo islamico, hanno il cervello lavato dalle menzogne del mondo islamico, sono nelle mani di chi diffonde menzogne su Israele, considerano Israele il demonio da odiare e distruggere. Credono a tutte le bugie della propaganda araba.
questo non è vero deborah. ci sono degli europei che odiano israele e gli erei, ma ci sono tanti, tantissimi europei che amano l'uno e gli altri. descriverci tutti come antisemiti è ingiusto, perchè gli antisemiti, come glo omofobi, i razzisti etc sono minoranze, ma minoranze organizzate e rumorose, che per questo sembrano più consistenti di quanto siano.
inoltre credo sia importante distinguere due cose che sono separate, chi odia e chi non approva. quando israele è nato come stato, 60 anni fa, gli ebrei hanno smesso di essere dei "fantasmi", sono diventati dei soggetti come tutti gli altri, con uno stato e una storia tutta loro. ogni stato, specie quelli più visibili, vengono commentati e a volte criticati. si critica l'italia, la francia, gli usa (in maniera particolare per via del loro peso) la russia, la cina, l'iran....eppure nessuno direbbe che se io critico l'autoritarismo e la poca trasparenza della russia significa che odio i russi. Io noto che spesso alcuni israeliani accomunano le due cose, ossia se uno critica qualsiasi aspetto del governo di israele equivale a coloro che dicono che gli ebrei bevono il sangue dei bambini. ovviamente questo non avviene per gli altri stati, nessuno sosterrebbe che criticare la cina per le sue politiche ambientali è come dire che i cinesi sono demoni a due gambe da eliminare.
Deborah Fait
27-01-2010, 17:30
Ci sono modi e modi di parlare di un fatto storico doloroso per un popolo.
Nessuno qui dentro nega l'orrore dell'Olocausto e tu lo sai bene.
E' stato un orrore e l'antisemitismo è una forma di razzismo come le altre, quindi incivile.
Ma se si deve parlare di ciò che è stato allora in un'ottica di contrapposizione rabbiosa, ne parlerai solo con chi ha la tua stessa rabbia.
Tutti gli altri si defileranno perchè non ha senso condividere e/o confrontarsi con un sentimento così inutile e pervicacemente alimentato.
In poche parole, non servi alla causa, anzi sei controproducente.
Va bene, siete molto ripetitivi e dite sempre le stesse cose.
Io scrivo cosi', chi vuole leggere articoli mielosi basta che non mi legga. Piu' semplice di cosi'.
Non vedo a che causa potrei servire, io non ho nessuna causa. Io scrivo e basta.
l'antisemitismo è una forma di razzismo come le altre,
Non e' vero, l'antisemitismo e' antisemitismo, un odio speciale , non come gli altri. Io Non serviro' a qualche strana causa ma tu non hai capito niente e lo dimostri con questa frase stupida.
Francesca
27-01-2010, 18:39
Va bene, siete molto ripetitivi e dite sempre le stesse cose.
Io scrivo cosi', chi vuole leggere articoli mielosi basta che non mi legga. Piu' semplice di cosi'.
Non vedo a che causa potrei servire, io non ho nessuna causa. Io scrivo e basta.
Non e' vero, l'antisemitismo e' antisemitismo, un odio speciale , non come gli altri. Io Non serviro' a qualche strana causa ma tu non hai capito niente e lo dimostri con questa frase stupida.
E hai ragione pure tu.
Effettivamente leggerti non è obbligatorio, nè ci si possono aspettare "novità" in concetti che hai espresso migliaia di volte.
E poi dimenticavo che hai l'esclusiva dell'esegesi dell'odio razzistico. Gli altri che ne capiscono? Tu sola sei l'esperta.
.....controproducente? è dir poco...c'è chi va oltre e non è certo ripetitivo o banalizzante
http://www.keshet.it/rivista/mag-giu-02/pag4.htm
Deborah Fait
28-01-2010, 09:01
E hai ragione pure tu.
Effettivamente leggerti non è obbligatorio, nè ci si possono aspettare "novità" in concetti che hai espresso migliaia di volte.
E poi dimenticavo che hai l'esclusiva dell'esegesi dell'odio razzistico. Gli altri che ne capiscono? Tu sola sei l'esperta.
nOOO QUI L'ESPERTA E' FIAMMIFERO.
Io non capisco , io ho scritto sulla Shoa' quello che sento, meta' della mia famiglia e' stata ammazzata ad Auschwitz e da ieri tu non fai che criticare."troppo odio" bene io odio tutti quelli che hanno avuto a che fare colla Shoa'
Le guance ve le abbiamo date per 2000 anni e siamo stati com-pensati con i bambini infilzati nelle baionette, adesso basta, adesso solo pugni.
Evidentemente ho ragione io, l'ideologia COmunista vi ha mangiato il cuore.
già risposto e già chiarito..
http://www.metaforum.it/forum/showthread.php?t=13755
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